E ora Vanilla Islands vende pacchetti green

E ora Vanilla Islands vende pacchetti green
26 giugno 07:00 2019 Stampa questo articolo

Dal marketing alla vendita il passo è stato breve, ma non brevissimo. Sono passati nove anni da quando il marchio Vanilla Islands, battezzato nel 2010, ha iniziato ad affermarsi sul mercato come “brand unico” per la promozione di Reunion, Mauritius, Madagascar, Seychelles, Comore e Mayotte. Il meglio dell’Oceano Indiano, fatta eccezione per le grandi assenti Maldive.

Oggi attraverso Vanilla-islands.org, questo consorzio di isole commercializza veri e propri pacchetti di viaggio dal sapore green: destinazioni in combinato sotto il cappello unico “vaniglia”. Vediamone alcuni. Si può attraversare il canale di Mozambico e raggiungere le isole Comore scoprendone la natura esuberante, il palazzo del Sultano, le tartarughe marine, prima di proseguire per il Madagascar ed esplorare la riserva naturale del Tsingy di Bemaraha. Oppure trascorrere 23 giorni tra Comore, Mayotte e Réunion. O ancora vivere 13 giorni tra quelle che sono considerate due meraviglie dell’Oceano: Mauritius e Seychelles.

Gli operatori del settore hanno messo in comune risorse e competenze per promuovere in maniera congiunta le destinazioni turistiche, rafforzare la programmazione delle isole, migliorare trasporti e connessioni, contribuire all’attuazione di iniziative bilaterali. La scelta della vaniglia nel nome del marchio turistico congiunto nasce dal fatto che si tratta di un elemento che mette in comune le varie isole e allo stesso tempo è un prodotto naturale e un ingrediente di cucina dal grande fascino, capace da solo di attrarre il turista.

Vanilla Islands punta moltissimo sull’ecoturismo, perfezionato nei nove anni di cooperazione, che propone agli ospiti delle isole di immergersi nella natura, incontrare le popolazioni locali, rispettare l’ambiente. Uno degli aspetti su cui si è concentrato il brand in questi anni è stato proprio la creazione di nuovi prodotti, come le destinazioni combinate, che riducono l’impatto ambientale proteggendo gli ecosistemi locali. Oltre naturalmente alla spinta sulle crociere che, attraverso accordi di collaborazione con le principali compagnie di navigazione, ha portato un aumento dei flussi turistici attraverso i nuovi itinerari di questi anni.

Sono le Seychelles – rappresentate dal ministro del Turismo Didier Dogley – a presiedere quest’anno le Vanilla Islands, dopo il passaggio di testimone avvenuto lo scorso febbraio con Mayotte. La mission dichiarata dal neopresidente del brand unico è migliorare ulteriormente il marketing di gruppo e massimizzare i guadagni dei turisti sulle navi da crociera, altro ramo del turismo a cui il consorzio dedica particolare attenzione.

Intanto si è appena svolta in Madagascar, a Ivato, (12-16 giugno) l’ottava Itm – International Tourism fair Madagascar, che quest’anno ha superato la soglia dei 12mila visitatori. Un evento che ricorre nel calendario delle attività di Vanilla Islands, che ha l’obiettivo di mostrare al mondo la ricchezza del Madagascar e delle isole dell’Oceano Indiano come meta di viaggio, mettendone in evidenza le attrazioni e le peculiarità. Organizzato intorno al tema dell’ecoturismo, l’evento ha offerto anche l’opportunità di spingere la regione come destinazione sostenibile e di promuovere vacanze ecocompatibili, proprio attraverso i pacchetti combinati tra più destinazioni e sviluppati dagli operatori turistici delle sei isole.

«La cooperazione tra le agenzie di viaggi e le Isole Vanilla sta iniziando a dare i suoi frutti – ha dichiarato Pascal Viroleau, chief financial officer del consorzio – La presenza di investitori privati per noi è un indicatore del crescente livello di interesse che c’è nell’ecoturismo».

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Claudia Ceci
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