Due turisti sulla luna nel 2018: li porterà Elon Musk

Due turisti sulla luna nel 2018: li porterà Elon Musk
28 febbraio 11:56 2017 Stampa questo articolo

Ciclicamente se ne parla. E stavolta, sulla scia forse dei sette pianeti Trappist1 gemelli della terra scoperti dalla Nasa, la notizia occupa le pagine di quotidiani e periodici internazionali. Il turismo spaziale – riferisce la stampa – prende piede con il primo viaggio nell’orbita lunare previsto per il 2018.

Protagonista è Elon Musk, il miliardario visionario fondatore di Tesla e SpaceX, porterà due privati cittadini sulla luna il prossimo anno. I due turisti spaziali si faranno carico delle spese e hanno già lasciato un «deposito significativo», afferma Musk senza scendere nel dettaglio sui costi.

I voli, ha detto Musk, saranno «simili» a quelli che affrontano gli astronauti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale e tra i preparativi al via quest’anno rientrano visite mediche e l’addestramento necessario questo viaggio da 682mila chilometri della durata di una settimana.

Per Phil Larson, ex consigliere per le politiche dello spazio di Barack Obama, l’annuncio di Musk «mostra che l’industria spaziale commerciale americana è pronta ad andare oltre l’orbita bassa, non in dieci, anni ma ora».

La missione di SpaceX nel 2018 potrebbe arrivare prima che la Nasa abbia una nuova chance di andare sulla Luna. L’agenzia spaziale americana sta considerando la possibilità di accelerare lo sviluppo del Space Launch System e di Orion, valutando la possibilità di far volare un equipaggio umano a bordo della capsula fin dal primo lancio. Si ritiene che con Donald Trump alla Casa Bianca la Nasa potrebbe muoversi più velocemente che in passato: il presidente ha infatti espresso il proprio appoggio a un programma spaziale più ambizioso, dicendosi pronto a «a liberare i misteri dello spazio».

Fra SpaceX e la Nasa, che hanno un contratto che le lega, non c’è però alcuna competizione, sottolinea Musk: «Siamo a favore di qualsiasi cosa favorisca l’esplorazione dello spazio. Quello che è importante è avanzare nell’esplorazione e superare i risultati raggiunti dal programma Apollo nel 1969».

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