Direttiva Ue sui pacchetti: i nodi da sciogliere per Fto

Direttiva Ue sui pacchetti: i nodi da sciogliere per Fto
18 Luglio 12:42 2017 Stampa questo articolo

Un gruppo di lavoro che ha stilato un documento con tre punti fermi a garanzia dell’industria turistica e del consumatore. Fto,  Federazione del Turismo Organizzato aderente a Confcommercio Imprese, annuncia la sua posizione rispetto alle Direttiva Ue sui pacchetti.

Nel processo di recepimento della nuova Direttiva Ue 2015/2302 del 25 novembre 2015, la federazione che raggruppa network di agenzie e t.o. ha costituito in questi mesi uno specifico gruppo di lavoro all’interno della Commissione Legale che – di concerto con il Mibact – ha predisposto un documento ponendo l’accento su tre temi nevralgici per la tutela del viaggiatore:
– la tutela riguardo all’insolvenza/fallimento dell’organizzatore;
– la responsabilità in caso di disservizio;
– la “definizione di pacchetto turistico” con particolare attenzione alla nuova figura del trader.

Fto precisa, infatti che “i tre temi devono tutti essere definiti e recepiti con il massimo della precisione rendendo molto chiari gli obblighi e le responsabilità in modo da garantire al massimo il consumatore senza chiedergli di interpretare e navigare tra norme da addetti ai lavori”.

Come tutte le altre associazioni e federazioni nazionali, nei prossimi giorni Fto parteciperà al tavolo di lavoro predisposto dal Mibact che esaminerà tutti i documenti e i suggerenti ricevuti dall’ndustria del turismo.

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