Digital e smart: l’Emilia Romagna studia il futuro del turismo

Digital e smart: l’Emilia Romagna studia il futuro del turismo
30 Novembre 10:28 2020 Stampa questo articolo

I dati del settore turistico per il 2020 parlano chiaro: -62% di arrivi internazionali in Italia, con un calo di 27,3 miliardi di euro sulla spesa turistica dall’estero e di 44 miliardi per quella ascrivibile al mercato interno. Sono alcune delle stime presentate durante l’evento online “Smart Tourism and the Global Challenge”, organizzato da Regione Emilia Romagna e Comune di Ravenna con l’obiettivo di mettere a fuoco le sfide che attendono il settore turistico con un approfondimento legato al digitale, anche alla luce dell’emergenza sanitaria.

Rappresentanti istituzionali, professionisti ed esperti italiani e internazionali hanno dibattuto su strategie e percorsi utili per superare la situazione attuale, guardando con attenzione a città all’avanguardia nella promozione di nuove forme di turismo ad alto tasso di innovazione, anche grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali e di rete – come Helsinki, Goteborg, Malaga e Ravenna – che stanno facendo fronte al periodo e ripensando le proprie azioni di promozione e marketing territoriale.

«Sullo sviluppo del turismo sostenibile e sull’innovazione digitale la Regione Emilia Romagna ha investito molto e continuerà a farlo con sempre maggiore impegno e convinzione – ha sottolineato l’assessore regionale alla scuola, università, ricerca e agenda digitale, Paola Salomoni – Un contributo strategico alla ripresa del turismo in questa fase critica legata all’emergenza sanitaria sarà proprio quello della tecnologia, e in particolare del cosiddetto smart tourism riferito a una nuova modalità di fruire le località turistiche in maniera intelligente e consapevole, a portata di tutti. Le cose stanno cambiando in tempi rapidissimi e la capacità di risposta che le istituzioni sapranno dare dovrà essere adeguata ai bisogni, e alle aspettative, delle persone, in tutti i settori: dalle imprese alla scuola, dal turismo all’ambiente, dalle infrastrutture alla mobilità».

Il convegno ha rappresentato il primo appuntamento di anticipazione della 4ª edizione di After Futuri Digitali, il festival dedicato agli impatti dell’innovazione digitale nel vissuto quotidiano, promosso da Ader-Agenda Digitale della Regione Emilia Romagna e dal Comune di Ravenna in qualità di città ospitante per l’edizione 2020, posticipato alla prossima primavera.

Dopo i saluti istituzionali, si sono tenute le sessioni “A global overview: from data to sustainable tourism” e “Being a capital: smart technologies for tourism and the experience of the city”. I lavori sono stati trasmessi in diretta web sul sito www.afterfestival.it e sui canali YouTube e Facebook del After, con un canale dedicato per la traduzione simultanea degli interventi in italiano e in inglese.

«Il turismo è uno dei settori che mostra le maggiori sofferenze perché la crisi innescata dal Covid ha colpito in modo inedito e pesante i comportamenti delle persone in particolare nella programmazione e nell’organizzazione di viaggi, vacanze, tempo libero – ha affermato l’assessore regionale a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo e commercio, Andrea Corsini – Abbiamo bisogno di incontrarci e confrontarci, anche se virtualmente, per iniziare a riprogettare il nostro futuro, consapevoli che ci sarà molto lavoro da fare per risollevare il comparto e, nello stesso tempo, che il digitale potrà aiutarci a sostenere il cambiamento perché sarà determinante per riprogrammare il marketing territoriale e le attività di promozione per conquistare e riacquistare la fiducia dei mercati nazionali e internazionali».

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