Il Sudafrica da scoprire con Il Diamante

Il Sudafrica da scoprire con Il Diamante
10 Aprile 14:08 2017 Stampa questo articolo

«Una destinazione da vivere, non soltanto da vedere», è così che Davide Bomben, marketing & Africa area manager per Il Diamante, ha definito il Sudafrica durante il travel talk organizzato dal tour operator insieme a The SunLux Collection by Sun International con la partecipazione di Qatar Airways nell’Ambasciata del Sudafrica a Roma, dove è stato anche distribuito il nuovo catalogo Sudafrica-Namibia.

Cape Town, la Route 62 lunga 850 chilometri, il Rovos Rail che Bomben ha configurato come «il treno più lussuoso del mondo», o le grotte di Sterkfontein, culla dell’umanità. E ancora il deserto in fiore, l’elefante africano e addirittura i pinguini. Una meta, il Sudafrica, pronta a mostrare davvero di tutto, ricca di segreti, di storia. Quindi da esplorare. Vivendola.

«Parliamo di una destinazione che è stata sempre popolare e in costante crescita negli ultimi anni, a parte il buco nero dovuto a ebola ormai quasi due anni fa – ha dichiarato Massimo D’Eredità, general manager per il Diamante – Quest’anno è in una ripresa incredibile. Abbiamo più domanda che offerta, ma questo devo dire che è un problema del Sudafrica. Hai campi privati, tendati e anche riserve private. Non puoi disporre di alberghi da 150 stanze, quindi fai fatica a soddisfare la richiesta».

Una destinazione dove si concentra tutta la bellezza che la natura può offrire. E tutto ciò non può essere stravolto a favore di un business che poi a lunga scadenza andrebbe a morire. «Non puoi pensare di poter costruire di più andando a distruggere quella che è la richiesta – ha continuato D’Eredità – Il turismo è importante, ma è necessario che sia sempre ecologico. Non è possibile pensare che si possa andare a costruire molto di più di quello che c’è oggi. Qualche nuovo investimento c’è stato e mi auguro che ce ne siano altri, purché sempre in linea con quelle che sono le caratteristiche del continente africano»

A mancare, però, un collegamento aereo diretto: «Per anni, da quando South African Airways ha tolto i voli, siamo riusciti a fronteggiare il problema via Francoforte o anche Monaco. Negli ultimi anni ci siamo spostati su compagnie mediorientali, con scalo a Dubai o Doha. I nostri vettori preferenziali oggi sono Emirates e Qatar Airways. Ovviamente tutti i voli interni sono combinati con South African Airways», ha concluso D’Eredità.

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Giulia Di Camillo
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