Destinazione Perù tra giungla amazzonica e hotel di lusso

07 Agosto 06:04 2019 Stampa questo articolo

Visitare il Perù significa vivere un viaggio nel tempo alla scoperta di una cultura millenaria, tra paesaggi mozzafiato e attrazioni uniche. Per andare alla scoperta della civiltà più antica d’America, si può percorrere la Ruta Moche nel nord del Paese, fino a raggiungere i luoghi magici dell’impero storico più grande e potente del sud del continente: l’Impero Inca. Una destinazione che, negli ultimi anni, è stata scelta da numerosi visitatori italiani che per muoversi ed alloggiare da Lima a Cuzco si affidano nel 70% dei casi alle adv.

«L’Italia occupa il 4° posto nei Paesi europei come numero di arrivi internazionali in Perù, un risultato frutto dello sforzo della nostra presenza con azioni promozionali da oltre 10 anni – spiega Sandra Doig, vicedirettrice della promozione del turismo ricettivo di PromPerù, l’agenzia di promozione turistica del Paese – Le regioni più visitate sono Lima, Cusco, Puno, Arequipa e Ica, ma stanno riscuotendo un buon successo anche nuove aree come La Libertad e Ancash. Nel 2018 dall’Italia abbiamo registrato 73. 653 arrivi e per il 2019 prevediamo una crescita del 10%».

Oltre Machu Picchu e altre aree archeologichefamose, quali zone consigliate nei vostri programmi di promozione?

Sandra Doig

«Puntiamo sulla varietà di esperienze disponibili in Perù nelle sue tre regioni: costa, altopiani e giungla. Stiamo investendo soprattutto sull’Amazzonia e il nord del Paese, destinazioni poco conosciute dal mercato italiano,ma che hanno un grande potenziale per le sue attrazioni come: il complesso di Kuélap, il sito archeologico di Chan Chan, il Rio delle Amazzoni, e molto altro. Sono destinazioni perfette per i viaggiatori la cui motivazione principale è quella di vivere esperienze di avventura, natura e cultura».

E i target più interessati?
«Il nostro punto di partenza sono le tendenze internazionali e l’evoluzione del viaggio nei diversi segmenti, ma di sicuro concentreremo i nostri sforzi sui baby boomer e la generazione X. Il Perù è adatto anche per chi ama la natura: è uno dei 10 Paesi megadiversi del mondo, con centinaia di specie endemiche di fauna e flora, dove è possibile osservare orchidee mai viste ed esplorare paesaggi unici, senza contare che le sue spiagge permettono di praticare surf tutto l’anno»

Sono previsti anche nuovi investimenti in termini di accoglienza?
«È già in programma la realizzazione di 62 nuovi alberghi, con un aumento dell’offerta turistica di 8.279 camere. La maggior parte dei progetti si trovano a Lima, Cusco, Arequipa e nel nord del Paese. Nel periodo 2017-21 gli investimenti alberghieri ammonteranno a circa 1.141 milioni di dollari, con un incremento del 90,2% rispetto ai 600 milioni di dollari erogati nel periodo 2011-2016.Tra le principali catene alberghiere che prevedono di aumentare la loro offerta a Lima ci sono Novotel, Marriott, Atton, Hard Rock, Holiday Inn – Crowne Plaza, Hilton Garden Inn, Renaissances e Radisson»

Che iniziative avete in programma dedicate al canale commerciale in Italia?
«Secondo lo studio del profilo turistico estero 2018 di PromPerù, il 69% dei turisti utilizza i servizi di un’agenzia di viaggi quando si reca in Perù, motivo per cui il canale commerciale continua ad essere di vitale importanza per facilitare gli spostamenti dei turisti italiani. Per questo motivo, si è lavorato a stretto contatto con i principali operatori del mercato per raggiungere il consumatore in azioni congiunte. Inoltre, con lo scopo di rafforzare la conoscenza della destinazione è a disposizione una piattaforma di elearning con già più di 300 agenti di viaggio che hanno terminato il Perù Agent, lo stesso che è stato rilanciato alla fine di maggio. Saranno premiati gli agenti che completano il corso e registrano le loro vendite in Perù. Tra i premi vi saranno alcuni posti per partecipare al fam trip in Perù del 2020».

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Serena Martucci
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