Delta, niente più fee di rebooking per i viaggi negli Usa

Delta, niente più fee di rebooking per i viaggi negli Usa
03 Settembre 15:15 2020 Stampa questo articolo

Non ci saranno più costi per i passeggeri di Delta Air Lines che intendono modificare un biglietto per un volo domestico negli Usa. Dopo avere già introdotto lo scorso marzo una deroga che permetteva di eliminare i costi per il cambio di un titolo di viaggio a causa dell’emergenza Covid, adesso il vettore a stelle e strisce ha deciso di estendere in maniera permanente l’eliminazione di questo tipo di costi.

«Abbiamo già detto, nel tempo, che nel nostro settore c’era bisogno di una flessibilità diversa rispetto a quanto valeva per il passato, e la novità di oggi parte dalla nostra promessa di garantire gli standard più elevati nel settore per quanto riguarda la flessibilità, lo spazio e l’attenzione che dedichiamo ai passeggeri», ha detto Ed Bastian, ceo del vettore. «Vogliamo che i nostri clienti possano prenotare i loro viaggi serenamente, consapevoli del fatto che, in Delta, continuiamo a rivedere le nostre policy per garantire l’alto grado di flessibilità che essi si aspettano».

L’eliminazione delle commissioni per il cambio del biglietto ha effetto immediato, e si riferisce ai biglietti acquistati per viaggi all’interno degli Stati Uniti, Porto Rico e le Isole Vergini Americane in classe Delta First, la domestica Delta One, Delta Premium Select, Delta Comfort+ e Main Cabin, con l’eccezione dei biglietti in Basic Economy.

Inoltre, Delta ha deciso di prolungare l’eliminazione dei costi per la modifica per biglietti acquistati recentemente, inclusi i voli internazionali e le tariffe di Basic Economy, fino alla fine dell’anno, e ha esteso la data di scadenza per i crediti di viaggio fino a tutto dicembre 2022 per i biglietti acquistati prima del 17 aprile 2020.

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Giorgio Maggi
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