Dall’eno-decreto a Cantine Aperte: è caccia ai winelover

23 Aprile 07:00 2019 Stampa questo articolo

Dagli Uffizi al Chianti senese. Dal Museo egizio di Torino al tour delle Langhe. Da Venezia alle colline del Veneto. Dal Duomo di Milano all’Oltrepò pavese. E così via, con l’arte e la buona tavola che vanno a braccetto. L’Italia dell’enogastronomia non perde un colpo. Vino e cibo continuano a essere i motori del turismo, scelti in sostanza da almeno un visitatore su quattro.

A optare per la vacanza incentrata sul food è il 22,3% dei viaggiatori italiani e il 29,9% degli stranieri. La materia raggiunge un interesse talmente alto da indurre il 23,8% dei turisti a informarsi sui ristoranti prima della partenza; una volta a destinazione, il 30% è impegnato nella scelta dei locali.

Stando ai dati sulle vendite, il 2019 è iniziato nel segno di un’ulteriore crescita, con un trend del +5% del prodotto enogastronomico. Come rileva l’Ufficio Studi Enit con Banca d’Italia e Ismea, il food&wine è associato in genere a tutti i pacchetti venduti dagli operatori europei e da quelli oltreoceano. I primi cinque mercati di origine che generano i maggiori introiti per la vacanza enogastronomica in Italia sono: Stati Uniti, Regno Unito, Austria, Svizzera e Francia, che arrivano a coprire il 55,2% del totale. Per una vacanza all’insegna del gusto, poi, i turisti sono pronti a mettere mano al portafogli con una spesa cresciuta del 70% dal 2013 al 2017. Di fatto, la vacanza food produce la più alta spesa internazionale pro capite: circa 150 euro al giorno, una cifra ben superiore alla media.

Sul fronte wine, il ministro del Mipaaft Gian Marco Centinaio ha firmato il decreto sull’enoturismo per regolamentare il settore. Ed è subito Cantine Aperte 2019. Il weekend del 25-26 maggio, il Movimento Turismo del Vino Italia (Mtv) – con le sue oltre 900 cantine distribuite su tutto il territorio nazionale – si prepara ad accogliere gli enoturisti. L’agenda è declinata a livello regionale: da Matera2019 alle collaborazioni come quella campana con Ferrovie dello Stato, che sta rilanciando alcune tratte ferroviarie storiche per realizzare tappe nei territori del vino della regione. Spazio anche all’impegno sociale con la collaborazione del Mtv Friuli Venezia Giulia con i comitati provinciali Unicef e di quello dell’Umbria con la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.

In Lombardia gli enoturisti faranno un’esperienza di degustazione alternativa con Cantine Aperte in vespa: il simbolo della dolce vita permetterà di vivere una giornata tra le colline dell’Oltrepò pavese. Alla scoperta del territorio su due ruote anche in Piemonte, dove l’associazione sta costruendo itinerari da percorrere in sella a una bici elettrica. Anche la tecnologia gioca un ruolo importante. Torna nelle Marche il progetto dell’App Cantine Marche in Tour: ogni cantina socia avrà il proprio QrCode personalizzato e fotografandolo l’enoturista prenderà punti bonus per accedere a omaggi esclusivi.

Dall’arte della viticultura e della vinificazione, passando per la cultura degli abbinamenti enogastronomici, fino al buon bere: la Toscana aprirà le porte di spazi dove l’arte si mescola al patrimonio enogastronomico. Arte che sarà anche il focus del Trentino Alto Adige, che aprirà le cantine con spettacoli artistici e musicali. Variazione sul tema in Veneto, con CantineAperteMoments, eventi ispirati ai colori del vino, ai fiori, alla cultura e alla natura, che animeranno gli spazi e coinvolgeranno i winelover.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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