Dai camper al business travel: i trend sui consumi di Findomestic

Dai camper al business travel: i trend sui consumi di Findomestic
18 dicembre 06:24 2018 Stampa questo articolo

Presentata a Milano la 25esima edizione dell’Osservatorio dei Consumi Findomestic, azienda del Gruppo Bnp Paribas che da 35 anni propone in Italia soluzioni di credito.

La ricerca, realizzata in collaborazione con Prometeia, ha fotografato le abitudini nell’anno che sta per finire: i consumi dei nostri connazionali crescono di 21,14 miliardi di euro (+2%) rispetto al 2017 e la spesa totale raggiunge mille miliardi e ottanta milioni, consolidando un trend positivo che dura da cinque anni (8,65% dal 2014). Il mercato dei beni durevoli, focus della ricerca di quest’anno, è cresciuto dell’1,5% in valore, con un incremento doppio nel comparto casa (+2%) rispetto a quello dei veicoli (+1%).

«Se aumenta la difficoltà di prevedere futuro, meglio soffermarsi su quanto successo e da qui intuire i trend che verranno. Il credito al consumo, da sette anni in trend positivo, è aumentato del 3,9 per cento su base annua, ovvero 67 miliardi di euro erogati, e Findomestic cresce più del mercato con il 9,1 per cento», ha detto Chiaffredo Salomone, ad di Findomestic Banca aprendo i lavori.

Dall’Osservatorio Findomestic interessanti informazioni anche in ambito travel. «Il mercato dei camper – ha spiegato Claudio Bardazzi, responsabile della survey – si conferma in espansione sia in termini di pezzi venduti (+17,1%) sia in valore (+19%). Il giro d’affari ammonta a 232 milioni di euro, nicchia che sta attirando di anno in anno un numero crescente di appassionati in un contesto generale di ripresa del numero di viaggi turistici».

In base ai dati del Politecnico di Milano, negli ultimi cinque anni il mercato dell’ecommerce è passato dai 14,3 miliardi di euro del 2014 ai 27,4 del 2018, crescendo di anno in anno a due cifre e apprestandosi a chiudere l’anno con un incremento in valore del 16 per cento. L’ecommerce è composto per il 44 per cento da servizi, con il turismo che ricopre la quota più ampia, il 35,8 per cento, ma se la rete è terreno fertile per i viaggi, è residuale invece la percentuale del credito, che non supera il due per cento del totale.

Infine, uno sguardo al business travel, settore nel quale si registra una brusca frenata anche per le auto delle flotte aziendali (-3,5% le immatricolazioni private). La flessione si attesta al 2,2 per cento dopo l’impennata del +22,8 dello scorso anno. A rallentare l’acquisto di auto nuove contribuiscono l’incertezza della situazione economica, gli interventi di policy come l’introduzione della procedura di omologazione Wlpt (il nuovo standard per le emissioni inquinanti in vigore da settembre 2018) e i provvedimenti contro le motorizzazioni diesel, ma anche la diffusione del car sharing nei grandi centri cittadini e una crescente propensione verso il noleggio a lungo termine. Sono infatti ben 881mila le auto Nlt in circolazione: nel 2018 le immatricolazioni toccheranno le 276mila, unità con un aumento del 6,1 per cento rispetto al 2017, garantendo al settore una quota di mercato del 14,3.

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Paola Dragotto
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