Crociere, traffico e toccate nave in ripresa nel 2018

Crociere, traffico e toccate nave in ripresa nel 2018
26 febbraio 15:48 2018 Stampa questo articolo

Un incremento dell’8,6% dei passeggeri movimentati nei porti crocieristici italiani e del 5,2% delle toccate nave, nei medesimi scali, dovuto in particolare ai maggiori accosti (circa 240) che verranno effettuati nei porti italiani rispetto allo scorso anno. Sono le principali previsioni sul traffico crocieristico atteso in Italia nel 2018 (imbarchi, sbarchi e transiti) elaborate da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica, e contenute all’interno dell’ottava edizione di Speciale Crociere, disponibile sul sito dell’associazione.

Frutto delle informazioni ottenute da 41 scali crocieristici rappresentativi, nel 2017, della quasi totalità del traffico passeggeri (96,0%) e delle toccate nave (89,1%), i dati confermano la previsione positiva per il traffico crocieristico nel nostro Paese annunciata lo scorso ottobre a Palermo durante l’Italian Cruise Day.

Secondo le nuove previsioni, a fine 2018 torneranno a essere quattro i porti capaci di movimentare più di un milione di passeggeri: Civitavecchia, (2,4 milioni, + 9,3%), Venezia (1,4 milioni, stabile), Napoli (1,05 milioni, +13,2 %) e Genova (1 milione, +8,1%).

«L’anno appena iniziato tornerà a essere caratterizzato da variazioni positive appannaggio della maggior parte degli scali del Paese. Quel che più conta oggi rimarcare, però, è la necessità di prepararsi al meglio per cogliere l’opportunità rappresentata dal consistente aumento dell’offerta che, in termini di navi e posti letto, interverrà nei prossimi anni», ha affermato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo.

«È quanto mai opportuno proiettare un pensiero strategico su un orizzonte di medio-lungo periodo per comprendere su quali fronti investire per conseguire più ampi e difendibili vantaggi dall’essere porto e destinazione crocieristica – ha proseguito di Cesare – E sempre più tale riflessione deve essere compiuta tanto a livello locale quanto rendendo protagonista una politica nazionale per la crocieristica».

Oltre alle previsioni aggiornate del traffico crocieristico 2018 nei porti italiani, infatti, la nuova edizione dello “Speciale Crociere” contiene un’analisi dell’offerta di posti letto sulle navi da crociera per area di destinazione: il Mediterraneo potrebbe pur a fronte di un’aumentata capacità (28 milioni di giornate-posti letto disponibili, circa un milione in più rispetto al 2017) registrare la quota percentuale sul totale mondiale più bassa degli ultimi 10 anni, pari al 15,8%, rispetto al 16,1% del 2017 e del 17,6% del 2008.

Le previsioni per l’anno in corso, contenute in anteprima nella nuova edizione del rapporto di ricerca, vedono, al primo posto, i Caraibi (35,4%), seguiti dal Mediterraneo (15,8%) e dall’Europa extra Mediterraneo (11,3%). Tra le aree mondiali spicca la quota dell’Asia (10,4% con la Cina, con quest’ultima a rappresentare il 6,0%) in particolare per la sua accelerazione considerando come dieci anni fa contasse per il solo 1,2% del totale del deployment mondiale.

Il report contiene, in anteprima, anche la classifica dei primi 10 porti del Mediterraneo per numero di passeggeri movimentati nel 2017. L’Italia vanta cinque scali in classifica, con Civitavecchia al 2° posto (circa 2,2 milioni alle spalle di Barcellona con circa 2,7 milioni), Venezia al 5° (circa 1,4 milioni, ma dietro a Palma de Mallorca con circa 1,67 e Marsiglia 1,48), Napoli al 7° (circa 927 mila), Genova all’8° (925 mila) e Savona al 9° (oltre 854 mila).

Quanto ai dati definitivi relativi al traffico crocieristico registrato nel 2017 in tutti i porti italiani, il report rileva come lo scorso anno si sia chiuso, rispetto al 2016, con un decremento sia in termini di passeggeri movimentati (circa 10,2 milioni vs 11 milioni) che di toccate nave, passate dalle 4.986 alle 4.628 (- 7,1%). Risultati peggiori degli ultimi 7 anni a causa di una riduzione del numero di accosti nave e dei crocieristi, sia coloro che hanno scelto di imbarcarsi o sbarcare in Italia (scesi sotto la soglia dei 3,7 milioni) che i crocieristi in transito (scesi a circa 6,5 milioni).

Secondo i dati consuntivi del 2017, a livello di movimentazione passeggeri per regione si confermano alla guida della classifica Liguria, Lazio e Veneto, con, rispettivamente, circa 2,3 milioni (-6,9%), 2,2 milioni (-5,9%) e 1,4 milioni (-11,1%). Queste regioni hanno concentrato nel 2017 il 58% dei passeggeri movimentati, valori che salgono quasi all’80% se si considerano anche Campania (al 4° posto con 1,1 milioni, -27,2%) e Sicilia (al 5° posto con poco più di 1 milione, -7,1%).

Considerando invece le toccate nave, la leadership 2017 spetta alla Sicilia (793, -2,6%) seguita da Lazio (760, -12,6%), Liguria (758, – 3,8%), Campania e Toscana (con, rispettivamente, 636 e 505 toccate nave).

Per quanto riguarda il numero di porti crocieristici che hanno accolto navi da crociera nel 2017, la Sicilia si conferma al primo posto nella classifica regionale con 11 scali, seguita dalla Liguria (9) e dalla Campania (8).

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