Crociere, sì all’imbarco
anche dalle zone rosse

Crociere, sì all’imbarco<br> anche dalle zone rosse
18 Marzo 07:00 2021 Stampa questo articolo

Imbarco consentito dalle zone rosse. Vale sia per i porti ubicati in queste regioni, sia per i passeggeri residenti in queste aree. Il che oggi significa anche poter passare una Pasqua diversa dall’ultimo Natale, a bordo di una nave da crociera.

«L’attività crocieristica è consentita dall’articolo 53 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021 e viene effettuata nel rispetto delle specifiche linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico, come previsto dallo stesso decreto». Leonardo Massa, managing director di Msc Crociere, cita le disposizioni di legge della comunicazione ufficiale inviata ad agenzie di viaggi e clienti, che conferma di fatto il regolare prosieguo delle attività.

“I passeggeri che si recheranno al porto d’imbarco dovranno essere muniti del biglietto di crociera e del modulo di autocertificazione emesso dal ministero dell’Interno debitamente compilato e firmato, nonché di un certificato in duplice copia che attesti l’esito negativo a un tampone Covid19 antigenico o molecolare effettuato non prima di 96 ore dall’imbarco; il tampone non è richiesto per i bambini sotto i due anni di età”, si conclude così la nota che chiarisce anche le modalità per l’imbarco.

Le crociere proseguono dunque in sicurezza, con l’ulteriore garanzia del doppio tampone prima di salire a bordo: il tampone da effettuare entro le 96 ore precedenti alla partenza, oltre ovviamente al tampone obbligatorio per tutti al terminal prima dell’imbarco a carico della compagnia. Un altro da fare nei giorni prima della partenza, con certificato di negatività da portare con sé all’arrivo in porto. Considerando, poi, il tampone eseguito a bordo a metà della crociera, nell’arco di 10 giorni ciascun passeggero si sottopone a tre test Covid-19.

È possibile imbarcarsi arrivando da qualsiasi zona d’Italia, a prescindere dal colore. Al momento, però, per quanto riguarda le escursioni, restano consentite nelle zone bianche, e gialle, ma non in zona rossa e arancione.

PASQUA IN CROCIERA. Quindi festeggiare la Pasqua concedendosi una settimana di vacanza, quest’anno, è possibile. Msc Grandiosa offre l’opportunità di trascorrere la crociera di Pasqua in sicurezza, con la possibilità di scegliere di partire martedì 30 marzo da Genova, mercoledì 31 marzo da Civitavecchia oppure giovedì 1° aprile da Napoli. L’itinerario prosegue con tappe e possibilità di escursioni protette a Cagliari venerdì 2 aprile e a Malta il giorno di Pasqua (domenica 4 aprile), un giorno di navigazione e il ritorno a Genova martedì 6 aprile. Chi è salito a bordo negli altri porti terminerà la crociera nei giorni successivi a Civitavecchia (mercoledì 7 aprile) o Napoli (giovedì 8 aprile).

«Il 3-4-5 aprile l’Italia è tutta in zona rossa e abbiamo deciso di cambiare gli itinerari per Msc Grandiosa, per consentire ai nostri ospiti di effettuare la crociera di Pasqua e alle agenzie di viaggi di poter vendere itinerari. Abbiamo di fatto creato un nuovo prodotto che consente gli imbarchi a Genova, Civitavecchia e Napoli, ma nei giorni 3-4-5 non tocca porti in Italia – spiega Massa – A bordo dell’ammiraglia di Msc Crociere è possibile trascorrere le feste in modo sicuro, responsabile e sempre nel pieno rispetto delle misure previste dall’ultimo decreto del governo, con una ritrovata sensazione di normalità e un’offerta di intrattenimento che altrove sarebbe impossibile». Si potrà quindi scendere in escursione protetta durante le soste a Cagliari e a Malta.

Il managing director guarda con ottimismo alle prossime settimane e al futuro, anche per la ripartenza dal 1° maggio di Msc Seaside «che effettuerà un itinerario settimanale con tappe inedite a Siracusa e Taranto. Un anno fa eravamo a casa, adesso viaggiamo con un protocollo che ha quasi otto mesi di vita ed è che ha portato in viaggio quasi 50mila persone. Finalmente si potrà viaggiare anche a Pasqua e soprattutto vedo un’estate che si avvicina con il piede giusto. Sono convinto che tra maggio e giugno ripartiranno anche altre navi e ci auguriamo l’apertura dei porti di altri Stati del Mediterraneo, come Grecia, Francia e Spagna. Sto riscontrando anche tanta voglia da parte delle agenzie di rimettersi in gioco, con iniziative nuove. Le richieste e le prenotazioni stanno arrivando, non solo per Pasqua ma per tutto il mese di aprile e anche per il nuovo itinerario di Seaside».

Di recente anche il ministro del Turismo Massimo Garavaglia è salito a bordo di Msc Grandiosa pert testare le misure di sicurezza. «Il ministro ha accolto con celerità il nostro appello per verificare di persona il funzionamento del nostro protocollo, nell’arco di pochi giorni – sottolinea – È un importante riconoscimento da parte dell’esecutivo all’importanza dell’industria crocieristica in Italia. Si è dimostrato veloce e sensibile».

Il protocollo, tra le misure, prevede un tampone antigenico o molecolare entro le 96 ore dall’imbarco, un tampone antigenico all’imbarco e un terzo tampone a metà crociera, la misurazione continua della temperatura, un sistema di tracciamento dei contatti stretti grazie a braccialetti smart indossati da tutte le persone a bordo, escursioni protette organizzate esclusivamente dalla compagnia, un maggior distanziamento fisico a bordo grazie anche alla riduzione della capienza massima al 70%, nuove modalità di accesso ai ristoranti e di fruizione del buffet e il servizio sanitario di bordo potenziato.

Sicurezza che permette di concedersi svaghi oggi impensbili a terra. «Solo per fare qualche esempio, chi è a bordo può andare a teatro, al cinema 4d, giocare a bowling, ascoltare musica dal vivo, fare un bagno nelle piscine scoperte e coperte, rilassarsi nelle vasche idromassaggio, divertirsi con gli scivoli dell’aquapark, con il simulatore di F1, godersi un massaggio nel centro benessere, fruire dei momenti di animazione per grandi e piccoli, sedersi la sera al bar per un aperitivo oppure cenare in uno dei ristoranti di bordo. È possibile persino “fare i turisti” con le escursioni», conclude Massa.

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Claudia Ceci
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