Crociere, la rotta giusta:
guida alle grandi navi 2021

Crociere, la rotta giusta: <br>guida alle grandi navi 2021
25 Maggio 07:00 2021 Stampa questo articolo

Per certi versi sembra di essere tornati secoli addietro. Ai fasti del Mediterraneo al centro del mondo. Un paragone forse eccessivo, ma che rende l’idea dello stretto rapporto che quest’area geografica ha sempre mantenuto con il mare, anche in tempi di crisi, e che l’ha portata a tenersi a galla fin dalla notte dei tempi. Tradizione marinara, regole ferree, competenza e l’arte di arrangiarsi hanno fatto ripartire le navi qui prima che altrove. E adesso è tempo di riallargare i confini.

La prossimità resta, di certo per qualche mese. Il ruolo di guida del Mediterraneo e in particolare dell’Italia potrebbe durare molto di più, anche in virtù dell’apertura di nuovi porti – quest’anno Siracusa e Taranto – e di una ritrovata attenzione alla scoperta anche di località meno note.

Negli ultimi anni sono stati i Caraibi a tener salda la leadership del settore, adesso il Mediterraneo – orientale e occidentale – è protagonista. E al centro c’è l’Italia. Msc Crociere schiera sei navi nell’area: tre a ovest, ovvero Msc Grandiosa, Seaside (possibile tappa a Marsiglia da giugno) e Seashore in arrivo a fine luglio; tre a est, Msc Orchestra, Splendida, Magnifica. Costa Crociere ne prevede quattro: sul fronte occidentale Costa Smeralda e Firenze, nuova unità che salpa a luglio; a oriente Costa Luminosa e Deliziosa.

Con i nuovi itinerari torna la Grecia, già eletta tra le regine dell’outgoing estivo, come la Spagna. Da luglio potrebbero rivedersi i porti spagnoli, chiusi alle navi da marzo 2020. In Grecia c’è anche Ncl con Norwegian Jade, in partenza a luglio da Atene per crociere island hopping per ospiti vaccinati tra Egeo e Ionio, verso le isole che il governo ha voluto Covid free.

Torna Royal Caribbean, per la prima volta da Cipro, con Jewel of the Seas, diretta in Grecia passando per Creta. Sempre nel Mediterraneo, la compagnia ha cancellato le partenze da Haifa, Israele, di Odyssey of the Seas. Le motivazioni questa volta sono politiche, non pandemiche. Per tornare in Italia e Spagna, Ncl aspetta settembre con Norwegian Epic e Norwegian Getaway.

E invece da agosto reinserisce i Caraibi nella programmazione: da Montego Bay, in Giamaica, o da Punta Cana, nella Repubblica Dominicana.

Ancora niente ok dai Cdc per i porti statunitensi – che per il mercato di riferimento si traduce soprattutto in niente Florida – anche se non è da escludere un ritorno, a partire da luglio, del principale hub crocieristico mondiale: Miami. Caraibi anche per Royal Caribbean da giugno dal nuovo homeport di Nassau, Bahamas, e dalle Bermuda; e per Celebrity da St. Maarten.

Passi avanti comunque per l’Alaska, che argina il divieto di navigazione del Canada valido fino al 2022, con le compagnie che iniziano ad annunciare itinerari da luglio.

Tornando al di qua dell’oceano, Msc ha portato Virtuosa a Southampton, salpata il 20 maggio per crociere nel Regno Unito e Royal Caribbean e Celebrity danno il via a luglio alle crociere di Anthem of the Seas verso le isole e Celebrity Apex lungo la costa. In Inghilterra tornano anche P&O Cruises, Princess Cruises e Cunard, tutti brand del gruppo Carnival. Ritorna anche il Nordeuropa, con Msc Seaview nel Baltico da luglio a settembre.

Questa è l’estate. Ma c’è un futuro, oltre quello a breve termine, che vede la ripresa degli itinerari a cui eravamo abituati, con il mondo a disposizione, e che soprattutto punta al debutto di nuove destinazioni, fino a poco tempo fa difficili da prevedere. Come l’Arabia Saudita, che esordisce a novembre grazie al recente accordo tra Cruise Saudi e Msc. Itinerario che si aggiunge a quelli già molto richiesti per l’inverno negli Emirati Arabi. Il lungo raggio sta tornando, ma il Mediterraneo mostra di essere ancora – almeno negli scenari del mare – l’ombelico del mondo.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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