Crisi delle agenzie di viaggi, parte l’indagine di Fiavet Lazio con l’Ebtl

Crisi delle agenzie di viaggi, parte l’indagine di Fiavet Lazio con l’Ebtl
28 Ottobre 11:09 2020 Stampa questo articolo

Quale è la reale situazione delle agenzie di viaggi nel Lazio dopo otto mesi di lockdown, quarantene e restrizioni? Per scoprirlo, Fiavet Lazio e l’Ente Bilaterale Turismo Lazio hanno deciso di condurre un’indagine conoscitiva per definire in modo compiuto e sulla base di cifre inconfutabili, lo stato di crisi in cui versano le aziende dell’incoming.

L’indagine ha un duplice obiettivo: raccogliere dati quantitativi relativamente allo stato di crisi in cui vertono le aziende turistiche che operano nel settore incoming nella Regione Lazio e quello di indagare la portata della crisi dal punto di vista del mercato del lavoro, per consentire alle Istituzioni competenti, alle parti sociali e all’Ebtl di intervenire, adottando opportune azioni d’intervento da mettere in campo per dare sostegno al settore. I risultati dell’indagine saranno anche necessari per individuare strumenti di aiuto alle imprese e consentire la pianificazione di una ripartenza e verranno rappresentati  agli organi governativi.

Nel questionario, scaricabile dal sito dell’associazione si chiede la reale consistenza dell’azienda dal punto di vista occupazionale; la situazione degli addetti in Cig e Fis; notizie sul fatturato pre e post Covid; la stima della perdita del fatturato per il 2020; la percentuale della clientela italiana ed estera e quella dei gruppi sul totale dei clienti incoming; una previsione per il futuro, in considerazione delle nuove regole sul distanziamento fisico e limitazioni di spostamento; quale percentuale di fatturato incoming viene ipotizzato per il primo semestre 2021; previsioni per eventuali investimenti e interesse per corsi formativi.

«Vogliamo portare alle istituzioni un quadro ben definito dell’attuale situazione – spiega Ernesto Mazzi, presidente di Fiavet Lazio –  per far comprendere ancora di più che il settore è al collasso e che neppure i cosiddetti ristori possono alleviare una situazione che si sta facendo ogni giorno più tragica. Se si vuole salvare l’economia nazionale, non si può continuare ad ignorare il turismo».

Uno studio che vuole avere anche una visione prospettica, come aggiunge Tommaso Tanzilli, presidente dell’Ente Bilaterale Turismo del Lazio: «Oltre che al presente occorre pensare al domani e quindi sarà importante sapere in quale direzione andare, se dovremo attuare corsi di formazione e qualificazione professionale per il personale e per gli imprenditori delle aziende del settore e su quali materie specifiche intervenire. Penso, ad esempio, ai corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla formazione e avviamento al lavoro dei giovani, visto che potrebbero essere molti coloro i quali, dopo questa triste avventura, dovranno riposizionarsi sul mercato del lavoro».

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