Crisi aviazione, easyJet taglia i costi ma confida nella liquidità

Crisi aviazione, easyJet taglia i costi ma confida nella liquidità
17 Marzo 10:12 2020 Stampa questo articolo

Prosegue il programma di cancellazioni avviato da easyJet a causa dell’emergenza coronavirus, con il vettore che assicura – in una nota – le operazioni di rimpatrio per aiutare i propri clienti a tornare a casa.

“Per cercare di mitigare il più possibile l’impatto del Covid-19 stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per ridurre costi e spese non critiche. Mettere a terra parte degli aeromobili consentirà di limitare sensibilmente i costi variabili. Lo stato patrimoniale di easyJet resta solido e include liquidità pari a 1,6 miliardi di sterline, un credito rotativo non utilizzato di 500 milioni di dollari, aerei non vincolati per un valore superiore a 4 miliardi di sterline e un ampio e importante portafoglio di slot”, specifica la comunicazione della compagnia aerea britannica, che conferma la mancanza di debiti da rifinanziare fino al 2022.

easyJet “continua a lavorare a stretto contatto con le autorità e a seguire le linee guida fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Easa per garantire la salute e il benessere degli equipaggi e dei passeggeri”.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore