Costa Crociere: «Cambiare le leggi per ripartire dall’Italia»

Costa Crociere: «Cambiare le leggi per ripartire dall’Italia»
22 Maggio 13:23 2020 Stampa questo articolo

Costa Crociere intende ripartire e il primo passo per farlo potrebbe essere quello delle crociere di cabotaggio, ovvero itinerari che tocchino solo i porti italiani.

La compagnia sta lavorando a diversi scenari per la ripartenza, immaginandola per fasi. In quella più immediata, una possibilità a cui sta guardando è la ripresa delle crociere fra soli porti italiani, con un’offerta temporanea di crociere italiane per italiani. In una seconda fase l’offerta si potrebbe poi estendere includendo anche paesi confinanti nel momento in cui si potrà riprendere a viaggiare anche verso porti esteri. La terza fase sarà, infine, quella relativa al ritorno a un’offerta completa.

La legge italiana però non permette le crociere di cabotaggio a una compagnia che batte bandiera del nostro Paese. Così, per sollecitare un intervento dello Stato, il direttore generale di Costa Crociere Neil Palomba ha scritto una lettera ai parlamentari italiani con la richiesta di rivedere la norma che disciplina il settore: «Per avere la possibilità di operare fra i soli porti italiani è necessaria una modifica della normativa attuale come misura eccezionale ed esclusivamente su base temporanea, ossia fino alla fine del 2020 per le navi da crociera di bandiera italiana. Confitarma ha definito una proposta di emendamento in tal senso che potrebbe aiutare il rilancio del settore crocieristico senza costi per lo Stato, concedendo l’estensione temporanea del cosiddetto cabotaggio».

Con questa modifica Costa potrebbe ripartire all’insegna di un turismo di prossimità che faccia riscoprire l’Italia vista dal mare e da terra. «Il nostro contributo va in una precisa direzione: quella della valorizzazione delle bellezze dell’Italia, la riscoperta dei territori e del patrimonio storico e paesaggistico della nostra penisola. Un turismo che riscopra l’Italia, da terra e anche dal mare, con un’offerta combinata di crociera con strutture di terra – ha aggiunto – Noi ci siamo, ma per poter contribuire in modo significativo chiediamo la collaborazione delle istituzioni nell’elaborazione di linee guida chiare per la ripartenza in sicurezza, incentivi accessibili che rendano più appetibile l’offerta turistica e la ricerca di soluzioni che ci permettano di tornare presto a navigare”.

Nel frattempo, la compagnia sta lavorando sulle modifiche che saranno necessarie nella configurazione del prodotto crocieristico, focalizzando l’attenzione sui protocolli sanitari e il distanziamento sociale per trovarsi pronta nel momento in cui sarà possibile ripartire in sicurezza, auspicando che possa presto essere aperto un tavolo istituzionale di confronto dedicato al settore.

“La ripresa della crocieristica infatti – scrive in una nota Costa Crociere – potrebbe contribuire significativamente al rilancio dell’intero settore turistico italiano, consentendo a tante imprese della filiera del turismo, come agenzie di viaggi, operatori portuali e servizi turistici e alle destinazioni di riprendere le proprie attività.

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Claudia Ceci
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