Così Msc si riposiziona nello scacchiere del mare

Così Msc si riposiziona nello scacchiere del mare
11 Maggio 07:00 2021 Stampa questo articolo

Per il debutto di Msc Seaside nel Mediterraneo, a bordo c’è anche il managing director di Msc Crociere Leonardo Massa. Un’altra ripartenza che ha il sapore di bilanci, ma soprattutto di futuro e capacità di visione.

«Seaside arriva dopo nove mesi di esperienza con Grandiosa e oltre 60.000 ospiti che hanno passato in media una settimana con noi, che equivale a dire 420.000 pernottamenti. La percezione del prodotto è completamente cambiata: 12 mesi fa la nave era il posto peggiore al mondo dove stare, oggi è quello più sicuro. Questo grazie al lavoro della compagnia sul protocollo di salute e sicurezza, di concerto con le autorità, che ci ha resi best practice a livello mondiale non solo nel settore della crocieristica, e alla capacità della stampa di saperlo raccontare. Giorno dopo giorno è cambiato anche l’atteggiamento dei clienti: si sono rilassati sul tema protocolli, godendosi i vantaggi di ciò che a terra non si poteva fare», spiega il manager.

«Così – prosegue il racconto – tre, quattro mesi fa abbiamo messo a punto questo itinerario inedito per Seaside, che dai Caraibi è tornata in Italia, dove è nata. È stata una scelta coraggiosa, nel pieno della pandemia, con attracchi differenti dai nostri tradizionali, e per questo particolarmente emozionante. E se è vero che ci sono ancora restrizioni, il mio plauso va all’Italia, di fatto l’unico Paese al mondo a ripartire in tempi non sospetti».

«Gli altri fanno previsioni di riaperture, noi navighiamo – sottolinea Massa – L’itinerario resta confermato fino a novembre, con l’idea di destagionalizzare, e a breve la tappa di Malta potrebbe essere sostituita da Marsiglia, visto che finalmente pare avvicinarsi l’apertura dei porti francesi alle navi da crociera. Credo che il vento stia cambiando in Italia, anche grazie al nuovo ministero del Turismo con portafoglio voluto da Draghi. Ho apprezzato molto la grande disponibilità del ministro Garavaglia, che ha voluto subito verificare il nostro protocollo».

DIECI UNITÀ IN ESTATE. Due navi operative per Msc oggi, che in estate diventeranno 10 tra Mediterraneo e Nordeuropa. «Il che ci permetterà di raggiungere un buon risultato al 50%. Questa pandemia ha rallentato gli investimenti, è vero, ma non li ha fermati – aggiunge – In primavera è arrivata Msc Virtuosa, prontamente dirottata a Southampton dove a breve partirà per crociere per soli residenti inglesi».

E a fine luglio è attesa la nuova ammiraglia, Msc Seashore, l’evoluzione della classe Seaside. Sarà la più grande nave costruita in Italia, negli stabilimenti di Fincantieri. Sarà la terza nave nel mar Tirreno per l’estate.

Sulla sponda Adriatica navigheranno invece Msc Splendida, Msc Orchestra e Msc Magnifica. «Oggi stiamo viaggiando al 50% della capacità, con un protocollo che ci permette al massimo il 70%; intanto si velocizzano i vaccini, siamo quasi pronti con il passaporto sanitario, i porti greci e croati stanno aprendo e noi sull’Adriatico imbarcheremo da Trieste, Venezia, Ancona e Bari. È tutto in evoluzione – dice – Abbiamo scelto di non fare crociere solo per vaccinati e quindi di poter includere le famiglie, che è un vantaggio. La formula solo vaccinati non era proprio adatta al nostro mercato di riferimento. In buona sostanza, in un’estate di prossimità, avremo sei navi principalmente dedicate all’Italia, con 11 porti di imbarco italiani, in modo che ognuno possa raggiungere quello più comodo nel raggio di 250 km».

ROTTA SULL’ARABIA SAUDITA. E lo sguardo corre già oltre, all’autunno. Il prossimo futuro è l’Arabia Saudita. «In anteprima mondiale, faremo crociere dal 13 novembre in questa regione, che si aggiungono a quelle negli Emirati Arabi. Stiamo guardando avanti», annuncia. Imbarco a Jeddah, in Arabia Saudita, su Msc Magnifica per crociere di sette notti fino alla fine di marzo 2022. Scali nel porto saudita di Ras Al-Abyad e poi ad Aqaba per raggiungere Petra in Giordania, a Safaga per visitare Luxor in Egitto, e a seguire nei porti sauditi di AlWajh (la porta costiera per Alula) e Yanbu, prima di tornare all’homeport.

IL COSTO DELLA SICUREZZA. Oggi i protocolli di sicurezza costano circa 500mila euro a crociera, le navi per raggiungere il break even dovrebbero essere occupate al 95% e invece viaggiano a capacità ridotta. «L’investimento è nella logica del lungo periodo e del posizionamento di brand – spiega Massa – Msc Crociere fa parte di un gruppo che ha il suo core business nel cargo e vuole allargare la sua fetta di mercato nella crocieristica. L’industria delle crociere è una delle più concentrate, con quattro compagnie, Carnival, Royal Caribbean, Ncl e Msc che detengono il 92% dei posti letto. In una visione di medio-lungo periodo assume particolare importanza anche che alla presidenza di Clia, basata negli Stati Uniti e guidata finora da nordamericani, adesso ci sia Pierfrancesco Vago, il nostro executive chairman».

PRIMA NAVE DI LUSSO NEL 2023. A proposito di futuro e visione, l’Msc Yacht Club, la cosiddetta “nave nella nave” diventerà presto una nave vera e propria. «L’area lusso dello Yacht Club, introdotta nel 2009 e presente sulle classi Fantasia, Meraviglia e Seaside, fu una scommessa – ricorda – E adesso nel 2023 arriva la prima delle quattro navi costruite in Italia e dedicate al segmento lusso, da 60mila tonnellate l’una e che accoglieranno circa 500 ospiti. Navi piccole che permettono di raggiungere porti di dimensioni minori. Cambieranno gli scali e gli itinerari, ma sempre con quel radicamento all’Europa insito nella nostra compagnia».

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Claudia Ceci
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