Così Bonisoli rivoluzionerà l’ingresso ai musei italiani

Così Bonisoli rivoluzionerà l’ingresso ai musei italiani
13 Settembre 15:13 2018 Stampa questo articolo

Arrivano le prime novità sulle aperture dei musei italiani da Alberto Bonisoli. Il ministro del Mibac in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha anticipato, infatti, che si potrà accedere gratuitamente nei complessi museali venti volte l’anno (da ottobre a marzo, non solo di domenica) e che, per il resto, tutti gli under 25 potranno pagare il biglietto 2 euro.

«Ci sarà una intera settimana gratuita che servirà come lancio ideale della nuova stagione turistica: quest’anno sarà nel mese di marzo – ha spiegato Bonisoli –  Resteranno poi a disposizione dei singoli direttori dei musei altre 8 giornate gratuite che potranno decidere di utilizzare in base alle necessità e ai flussi turistici, anche suddividendo le giornate in fasce orarie».

«Le nuove generazioni dovranno ereditare il nostro patrimonio culturale ed è doveroso metterle nelle condizioni di conoscerlo, amarlo, ritenerlo proprio. Un ingresso semplicemente gratuito sottrarrebbe una doverosa quota di responsabilità nella scelta», ha aggiunto il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, aggiungendo anche come l’incentivo di riformare il piano “visita ai musei” sia venuta dalla base, e quindi dai vari direttori.

Una riforma che però non convince l’ex ministro del Mibact Dario Franceschini, che su Twitter ha dichiarato: “Una domanda ad Alberto Bonisoli: da sempre dai 18 ai 25 anni l’ingresso nei musei è ridotto e sotto i 18 è gratuito. Perché adesso far pagare 2 euro a bambini e ragazzi? Perché un costo in più per chi porta figli, nipoti o scuole a visitare un museo?”.

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