Corea del Sud tra storia e modernità in attesa delle Olimpiadi

Corea del Sud tra storia e modernità in attesa delle Olimpiadi
07 Aprile 14:14 2017 Stampa questo articolo

 

Appuntamento in Corea del Sud nel 2018, rispettivamente dal 9 al 25 febbraio e dal 9 al 18 marzo, a Pyeong Chang, nella provincia di Gangwon, per i giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali.

Trentanni dopo aver ospitato le Olimpiadi di Seoul, nel 1988, la Corea del Sud si prepara quindi nuovamente ad accogliere gli atleti provenienti da tutto il mondo, che parteciperanno a oltre cento competizioni in 15 discipline sportive. Per l’ente del turismo della South Korea si tratta di una grande occasione per promuovere il paese come una destinazione da non perdere, con l’obiettivo di attrarre almeno 20 milioni di turisti stranieri.

Nel 2016, ci hanno detto in occasione di un incontro a Roma i nuovi responsabili dell’ufficio Kto (Korea Tourism Organization) di Parigi – il direttore generale Suk Mok Kang, la deputy director Pil Hae Kim, e la responsabile per la promozione Latifa Ait Sidi Hammou – la South Korea è stata visitata da 17.241.823 turisti internazionali (tra cui 63.906 italiani, con un incremento del 38,5 % rispetto all’anno precedente).

Facilmente raggiungibile dall’Italia, con voli diretti da Roma e Milano, la capitale Seoul è una metropoli dinamica con un ricco patrimonio storico, tra palazzi reali, musei e mercati tradizionali. Da visitare anche Gyeongju, antica capitale della dinastia Silla, una sorta di museo all’aperto con una grande concentrazione di siti Unesco; e poi Busan, la più grande e la più bella città portuale della Corea, con un importante mercato del pesce, e che ogni anno in ottobre ospita il Festival internazionale del cinema; e l’isola vulcanica e semitropicale di Jeiudo, famosa per le spiagge e come destinazione per la luna di miele.

La Corea è una destinazione molto interessante anche per il settore Mice, e a questo proposito viene proposto un Incentive Tour Support Program, per gruppi di oltre 10 partecipanti che si fermano per più di due giorni in occasione di un incentive tour o di un incontro d’affari.

Da segnalare inoltre che ai passeggeri in transito a Seoul l’Incheon International Airport offre escursioni gratuite in pullman e con guida parlante inglese, della durata da un minimo di un’ora a un massimo di cinque.

Infine, non è richiesto il visto ai visitatori italiani che si fermano nel paese meno di 90 giorni.

L'Autore

Cristina Melis
Cristina Melis

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