Convention Bureau Roma e Lazio, la Capitale cresce del 15% nel Mice

Convention Bureau Roma e Lazio, la Capitale cresce del 15% nel Mice
06 Dicembre 10:49 2019 Stampa questo articolo

Due anni di intenso lavoro, trenta eventi realizzati (di cui il 50% extraeuropei) e ben 15,1 milioni di euro di fatturato registrato. Sono alcuni dei numeri presentati in occasione dell’assemblea dei soci del Convention Bureau Roma e Lazio nella sala di Confindustria all’Eur. Un appuntamento per fare il punto sull’appeal della Capitale nel settore Mice e tracciare la roadmap per il futuro.

Che Roma sia una location ideale per convention e fiere lo dimostrano i dati. Da ottobre 2017 a ottobre 2019 il Cbrel ha ricevuto 367 richieste di quotazione (di cui 132 dall’Italia) per realizzare eventi a Roma o nel Lazio di cui 55 sono stati confermati. Le domande arrivano soprattutto da agenzie (60%), associazioni (19%), corporate aziendale (8%), e dagli stessi soci (13%).

Riguardano principalmente la ricerca del giusto hotel (34%), la location ideale dell’evento da realizzare, la venue (30%), l’allotment delle camere (15%) ed infine il supporto istituzionale in candidature per congressi o altri eventi (8%) e altri servizi (13%). I settori sono prevalentemente quello farmaceutico che detiene il 49% della domanda, seguito dalla tecnologia al 22%.

«Il Mice costituisce il 2,5% del pil nazionale – ha precisato il sottosegretario del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, presente all’incontro – Per questo bisogna investire sulla qualità dell’offerta del sistema turistico e guardare ai mercati mondiali». In questi due anni il Cbrl ha registrato un trend di crescita del 15% negli eventi confermati e promosso trenta eventi tra missioni, fiere e workshop B2B, entrando in contatto con più 1.250 buyer di settore di cui il 93% internazionali.

«I risultati di oggi sono frutto di un grande impegno – spiega Onorio Rebecchini, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio – Ora bisogna crescere ancora di più rispetto ai competitor internazionali. Per Roma e il Lazio il nostro impegno è stato continuo, non solo in relazione ai congressi dai grandi numeri, ma soprattutto per il segmento incentive. Dal prossimo anno lanceremo anche la Smart Mice Platform, che permetterà di veicolare in versione digitale le informazioni legate al turismo congressuale e permetterà strategie commerciali mirate, un nuovo sistema di prenotazione e gestione dei dati e migliori strategie di promozione internazionale su mercati specifici, in particolare Cina e Mediterraneo».

Intanto tutto è pronto per il 2020, quando la Capitale accoglierà numerosi eventi di calibro internazionali tra cui il  Global Ceo Summit Congress Ufi dal 4 al 6 febbraio; l’Igcs a settembre 2020, il congresso mondiale di ginecologia oncologica, che prevede la partecipazione di circa 3.000 delegati e l’Ifhe 2020 (International Federation of Hospital Engineering a Rome), dal 23 al 28 maggio con oltre 1.000 partecipanti.

Nel 2022 è previsto un altro meeting internazionale. Il centro congressi della Nuvola ospiterà il congresso Esvs, European Society for Vascular Surgery, un appuntamento prestigioso che verrà gravitare nell’orbita dell’Eur 2.500 congressisti.

L'Autore

Serena Martucci
Serena Martucci

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