Bluvacanze e la profezia O2O: «Dall’online si tornerà all’offline»

Bluvacanze e la profezia O2O: «Dall’online si tornerà all’offline»
02 Marzo 20:54 2018 Stampa questo articolo

«Saremo, questa settimana, la prima azienda sul mercato italiano ad adeguarsi al Payment Card Industry-Data Security Standard (Pci-Dss) richiesto da Iata». Passa anche da primati come questo il nuovo corso di Bluvacanze, alla terza convention nel giro di undici mesi, per ribadire che è solo «tempo di guardare al futuro». Lo dicono, a chiare lettere, sia l’amministratore delegato Domenico Pellegrino, che il direttore generale leisure Claudio Busca, dal palco della convention O2O di venerdì scorso a Milano. E infatti, nel futuro sembra già intravedersi il passaggio dall’online all’offline, con quel ritorno al punto di vendita fisico evocato da più parti.

«Lo stanno facendo, in vari modi, anche i giganti di altri settori, da Amazon ad Alibaba, passando per eBay e Zalando», assicura Pellegrino, che ribadisce la necessità di integrare clic e mattoni. «Il futuro della distribuzione è di chi saprà essere ibrido». Il motivo? Negli Stati Uniti, per ogni dollaro online se ne spendono 39 offline, ed è una tendenza che non si invertirà più, perché i Millennials vogliono il contatto fisico quando comprano qualcosa (nella ricerca citata, si parla addirittura del 70% che, alla fine, conclude il proprio processo di acquisito in un punto fisico, ovviamente dopo aver cercato in lungo e in largo su internet).

Insomma, se qualcuno aveva creduto al mito dell’ecommerce si deve (in parte) ricredere, nonostante il 50% degli acquisti online nel mondo oggi riguardi il turismo (in Italia solo 9,2 miliardi di euro, di cui 5,8 da mobile). «Il punto, però, che in rete si finalizza solo il 20% degli acquisti, e così sarà anche nei prossimi anni. Per non parlare del fatto che sono sempre di più i viaggiatori che chiedono di poter fare acquisti relativi al viaggio mentre sono già in vacanza», aggiunge Pellegrino.

Insomma, un panorama in costante cambiamento, che Bluvacanze e Vivere&Viaggiare vogliono affrontare con tre partner strategici come Alitalia (da cui arriva la definitiva conferma del Roma-Mauritius per il prossimo inverno) e Trenitalia (dal’11 marzo partirà una campagna nazionale sui canali televisivi), oltre a Msc, proprietaria del network, e una serie di strumenti che vanno oltre il nuovo contratto commerciale. «Non siete distributori di prezzo – avverte Busca rivolgendosi alle 300 agenzie presenti in sala – Dovete investire sull’esperienza di acquisto del cliente, il nostro valore è nell’empatia».

Tra i nuovi strumenti commerciali, c’è la novità della clusterizzazione dei t.o. in sei colori: blu, verde, rosso, arancio, giallo e bianco, a seconda dell’impegno commerciale che l’operatore ha deciso di sottoscrivere con il network. E poi, per offrire maggiore visibilità ai partner, un vero e proprio travel magazine di 220 pagine – “Emozioni” – contenente per la summer 2018 una selezione delle strutture con maggiore marginalità per le agenzie. Obiettivo, come sottolinea il direttore commerciale del gruppo Diego Borrelli, generare 20 milioni di euro grazie al catalogo.

In via di miglioramento entro il 2018 anche la piattaforma intranet Ada, con un portachiavi grazie al quale ciascun banconista potrà accedervi, e funzionalità tra consulenza, rendicontazione, crm, marketplace e un sito web dedicato solo ai viaggi di nozze.

Prossimo appuntamenti per il network, dopo l’annuncio che duecento Fiat 500 verranno prodotte in esclusiva e brandizzate con i loghi Bluvacanze e Vivere&Viaggiare (per farlo verrà utilizzato lo stesso pantone blu del logo del network), la campagna commerciale Blu Power (dal 19 marzo per 45 giorni, con overcommission dal 3 al 5% e sconti pratica da 150 euro) e i due giorni all’insegna della formazione a bordo di Msc Divina (dal 28 al 30 marzo).

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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