Continuità territoriale, il malumore di Air Italy

Continuità territoriale, il malumore di Air Italy
21 Gennaio 12:29 2019 Stampa questo articolo

“Al contrario di quanto affermato dal ministro dei Trasporti italiano, Air Italy non ha beneficiato di finanziamenti pubblici, mentre il vettore risultato primo nella graduatoria per l’assegnazione delle due rotte fra Olbia, Milano Linate e Roma Fiumicino è in amministrazione straordinaria e beneficia di un prestito concesso dallo Stato italiano pari a 900 milioni di euro, senza contare i finanziamenti miliardari versati nelle casse della ex compagnia di bandiera negli ultimi dieci anni”. In seguito alla gara sulla continuità territoriale della Sardegna, che attribuirebbe tutte le rotte ad Alitalia, arriva la risposta al veleno di Air Italy alle recenti dichiarazioni rilasciate dal ministro Danilo Toninelli.

Il 15 gennaio scorso l’ex compagnia di bandiera è risultata la vincitrice del bando per la continuità territoriale aerea che assegna in esclusiva i sei collegamenti oggetto della gara della Regione Sardegna. Anche Air Italy aveva mandato la sua offerta, con attenzione particolare a Olbia, che oggi è la seconda base del vettore dopo Milano Malpensa.

LO SCONTRO CON IL MINISTERO. Toninelli, in merito alla vicenda, aveva detto: «Air Italy è sotto monitoraggio da parte del sottoscritto e del ministero perché sapete tutti che sono stati dati degli aiuti in termini di soldi pubblici e se vengono dati degli aiuti giusti per mantenere in vita una compagnia importante con tanti lavoratori sardi, ora non possono minimamente pensare di andarsene e delocalizzare da un’altra parte perché magari è un po’ più conveniente».

La compagnia controllata al 49% da Qatar Airways ribatte di non aver “mai percepito alcun tipo di finanziamento pubblico, mentre Meridiana fino al 2016 ha usufruito esclusivamente degli ammortizzatori sociali previsti per tutto il comparto del trasporto aereo in Italia in situazioni di crisi aziendale”.

Air Italy non fa mistero del nuovo corso. Si legge nella nota: “La compagnia ha avviato nel corso del 2018 un profondo cambiamento, che ha avuto inizio con la presentazione del nuovo brand e della nuova strategia di business, incentrata su un network di collegamenti con hub principale sull’aeroporto di Milano Malpensa”. Da maggio a dicembre 2018 il vettore ha inaugurato cinque collegamenti intercontinentali da e per Milano e sono entrati in flotta otto nuovi aerei, tre B737 Max e cinque A330-200. Nel 2019, dal 31 marzo, lancia la nuova linea nazionale fra Milano Malpensa e Cagliari.

Il vettore, inoltre, si rammarica del fatto che i criteri adottati dal bando sulla continuità territoriale per assegnare i punteggi “non abbiano tenuto in considerazione gli investimenti fatti in Sardegna, relativamente alle persone e alle infrastrutture della base di Olbia. È invece da notare che fra i criteri del bando 2018/19 vi erano elementi direttamente o indirettamente collegati alla dimensione della compagnia aerea (numero di aerei in flotta e numero di accordi commerciali con vettori terzi) ed è di tutta evidenza che la dimensione di Alitalia e quella di Air Italy siano molto diverse, a tutto danno di quest’ultima”.

La ex Meridiana ritiene di aver presentato un’offerta commercialmente valida e coerente con livelli di redditività bassi ma sostenibili e non considera chiusa la questione. Confida infatti che “la Regione Sardegna stia vagliando attentamente gli atti del procedimento, effettuando le dovute verifiche sulle offerte presentate, tenendo anche in considerazione la complessiva situazione di Alitalia”.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore