La tecnologia che il passeggero vorrebbe secondo Iata

La tecnologia che il passeggero vorrebbe secondo Iata
25 Ottobre 14:17 2017 Stampa questo articolo

Alta connettività, tempestività nelle informazioni sui voli e sicurezza in aeroporto: sono le priorità dei passeggeri aerei che Iata ha identificato in base al suo recente Global Survey Passenger 2017 focalizzato sulla tecnologia. Maggiore automazione nei processi aeroportuali è una delle voci più diffuse tra gli utenti aerei come la richiesta di controlli efficienti, magari utilizzando l’identificazione biometrica per sveltire i processi di sicurezza. Nel dettaglio l’82% dei passeggeri ha dichiarato di desiderare l’utilizzo del passaporto digitale sui propri smartphone per tutti i processi di identificazione prima dell’imbarco, così come il 62% auspica la diffusione degli identificatori biometrici, favorendo così uno snellimento delle procedure, dalla prenotazione dei voli all’accesso in aeroporto.

«Gli utenti – spiega Nick Careen, vicepresidente senior di Iata per aeroporti, passeggeri e sicurezza – vogliono utilizzare un unico token biometrico di identità per tutte le loro transazioni di viaggio, a partire dalla prenotazione dei voli per anticipare e snellire i processi di identificazione. In tale ambito il progetto One ID di Iata è in rapida evoluzione e consentirà in futuro un unico identificatore di volto, iride degli occhi e impronte digitali che dia la certezza assoluta dell’identità del passeggero. La tecnologia esiste già e il suo utilizzo nell’aviazione civile deve essere accelerato. I governi devono cooperare con l’industria aerea e creare così standard globali e protocolli di sicurezza unici e necessari per utilizzare la tecnologia su larga scala. Un unico ID renderà sicuramente il processo più efficiente per i passeggeri ma sarà utile anche ai governi per ottimizzare la sicurezza».

Il Gps di Iata ha rivelato, inoltre, che il 68% degli intervistati desidera auto-etichettare valigie e borse con etichette elettroniche che sono l’opzione preferita negli aeroporti dove già è operativa questa procedura, come ad esempio lo scalo Schiphol di Amsterdam.

L’indagine ha rilevato, poi, che il numero di passeggeri che utilizzano cancelli automatici di immigrazione e chioschi per il self-ticketing è aumentato del 6% nel 2017, raggiungendo la significativa quota del 58% sul totale, con un tasso di soddisfazione del 90%. L’imbarco dell’aeromobile è un’altra area in cui i passeggeri chiedono più efficienza, con una gestione autonoma dei propri movimenti: ben il 72% ha auspicato la diffusione di rapide procedure d’imbarco.

Appare evidente che i passeggeri non sono mai stati così influenti come oggi – commenta Pierre Charbonneau, direttore Iata Passenger and Facilitation – e infatti le soluzioni self-service che vanno da un check-in mobile al self-boarding e al controllo delle frontiere automatizzate, appaiono come le priorità tecnologiche per gran parte degli utenti aerei. Ma c’è di più: i passeggeri vogliono poter utilizzare dispositivi mobili per controllare le loro esperienze di viaggio e si aspettano quindi un accesso facile alle informazioni che desiderano, esattamente quando ne hanno bisogno nei vari momenti che precedono il  viaggio. Le compagnie aeree e gli aeroporti che sfruttano al massimo le innovazioni tecnologiche daranno un’esperienza di viaggio migliore ai loro clienti e sarà anche la scelta marketing vincente».

L’indagine di Iata ha svelato che la stragrande maggioranza dei passeggeri (85%) vuole essere in grado di controllare lo stato del volo e monitorare il bagaglio in ogni momento. Così come vogliono poter conoscere tempestivamente i tempi di attesa in aeroporto per il controllo-sicurezza e per l’imbarco. Non a caso, la fornitura di informazioni in tempo reale è la richiesta del 63% dei passeggeri, letta come chiave per migliorare la propria esperienza di viaggio. Infine, la messaggistica Sms figura come l’opzione preferita per ricevere notifiche di viaggio.

«I passeggeri si aspettano di ottenere informazioni aggiornate su tutti gli aspetti del loro viaggio con un minimo sforzo ed attraverso il loro canale preferito – sintetizza Charbonneau – per arrivare a soddisfare tutte queste esigenze è indispensabile ottenere un quadro globale di coordinamento su come i dati dei passeggeri vengono condivisi, controllati e protetti».

In tale ottica appare significativo il report sui punti dolenti segnalati dai passeggeri, che vanno dall’obbligo di rimuovere gli oggetti personali dal bagaglio a mano (60%) alla continua variazione di screening di sicurezza nei vari aeroporti che adottano procedure molto diversificate da scalo a scalo (47%).

In una parola per rendere omogenei certi processi per gli esperti Iata l’industria deve abbracciare la nuova tecnologia Smart Security. Un esempio su tutti: poter utilizzare i propri dispositivi per accedere alle opzioni di intrattenimento a bordo è una delle voci sempre più ricorrenti tra le richieste di tecnologia dei passeggeri (42%).

L’importanza della tecnologia smartphone, la richiesta di una maggiore automazione e personalizzazione durante tutto il processo di viaggio e la voglia dei passeggeri di rimanere connessi sono, dunque, aspetti innovativi e ormai essenziali per l’aviazione commerciale.

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Andrea Lovelock
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