Confindustria Alberghi, mare e non solo nell’estate italiana

Confindustria Alberghi, mare e non solo nell’estate italiana
01 Agosto 09:46 2018 Stampa questo articolo

“Mare, profumo di mare”. Il verso di una canzone che non viene smentito neanche quest’anno. Le località balneari italiane si confermano infatti tra le mete preferite per le vacanze estive. Oltre alla tradizionale destinazione mare però i turisti questa estate si spingeranno anche alla scoperta di città come Verona e Torino che mostrano un trend in decisa crescita. Questi i dati che emergono dal check-up estate che Confindustria Alberghi ha realizzato per monitorare l’andamento del settore in vista del rush finale del mese di agosto.

Giugno 2018 è stato condizionato dal clima che ha frenato le partenze, luglio ha recuperato ampiamente e, in attesa dei dati a consuntivo, si può certamente dire che la stagione è stata aperta al meglio. Per agosto, è positivo il bilancio delle prenotazioni alberghiere nelle località marittime con la conferma, per il terzo anno consecutivo, di un trend in significativa crescita.

Le presenze di italiani fanno registrare ad agosto un incremento medio del 3% nelle settimane a cavallo di ferragosto e del +2% per quella immediatamente successiva. Stazionaria la domanda estera nei segmenti medium e downscale, mentre le strutture luxury mostrano un trend in aumento tra +1 e +3% con una clientela proveniente soprattutto da Francia, Germania e Russia.

«Per il terzo anno consecutivo la nostra analisi sulla stagione estiva presenta dei dati incoraggianti – dichiara Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi – La situazione geopolitica è percepita come meno pericolosa rispetto al recente passato, ma l’Italia riesce comunque a confermarsi come una meta in crescita. Segno che una parte di quei flussi che derivavano da situazioni contingenti riferibili ad altri mercati vanno stabilizzandosi verso il nostro Paese. Anche il segnale che arriva da mete non tradizionalmente agostane è molto positivo, soprattutto nella direzione di sviluppo e migliore distribuzione dei flussi».

Rispetto agli anni precedenti emerge infatti un dato interessante su alcune città italiane come Torino e Verona con dati crescenti sia per il turismo interno che per quello internazionale. Le strutture alberghiere del capoluogo piemontese in positivo sia per quanto riguarda la clientela italiana, in deciso aumento nella prima settimana di agosto, che per quella straniera che aumenterà tra il 2 e il 3% nella settimana di ferragosto e in quella successiva. Dalla Francia e dalla Spagna il maggior aumento di ospiti. Verona registra invece un aumento medio mensile delle prenotazioni del 2% con un +3% di italiani, soprattutto nelle ultime settimane di agosto; resta allineato allo scorso anno il dato degli stranieri.

Un altro segnale importante, aggiunge Palmucci è la «tenuta dell’offerta alberghiera che pur vedendo progressivamente crescente la concorrenza di altre tipologie di ricettivo – case, bb, extralberghiero – continua a sua volta a migliorare, segno che l’ospitalità che sa e vuole accogliere a tutto tondo continua a trovare grande attenzione sul mercato. Se mediamente le analisi che monitorano le vacanze parlano di 38 milioni di turisti italiani, considerate seconde case ed altre forme di ricettivo, certamente il settore alberghiero e la villaggistica, forti anche di un trend di rinnovamento, si confermano al top delle preferenze dei viaggiatori».

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