Confcommercio-Cdp, accordo per il credito alle pmi associate

Confcommercio-Cdp, accordo per il credito alle pmi associate
10 Maggio 11:09 2021 Stampa questo articolo

Un’intesa per salvare le imprese: è la mission dell’accordo siglato da Confcommercio con Cassa Depositi e Prestiti, che formalizza una collaborazione su una serie di iniziative di supporto all’attività delle imprese associate. Tra le priorità contemplate nell’intesa ci sono strumenti di credito agevolato, finanziamenti e linee di garanzia ma anche promozione dell’insediamento di attività commerciali negli interventi di edilizia sociale e di rigenerazione urbana promossi dal Gruppo Cdp.

Nel dettaglio, i principali ambiti di approfondimento e valutazione individuati nell’accordo a sostegno delle imprese del terziario di mercato riguardano il fund raising su operatività del Fondo di garanzia per le pmi, ovvero risorse apportate dal sistema Confcommercio, dai suoi confidi vigilati da terzi, per i quali Cdp potrebbe costituire una sottosezione del Fondo Pmi per incrementare la dotazione dello stesso e permettere la concessione di nuove e maggiori garanzie a favore delle imprese associate a Confcommercio che rispettano i parametri di accesso al Fondo Pmi.

Altro strumento è il Basket Bond: Cdp potrebbe intervenire come anchor investor, promuovendo la strutturazione di iniziative “a mercato”, insieme agli investitori istituzionali del sistema Confcommercio, ovvero attraendo risorse pubbliche, anche costituite da Fondi strutturali e d’investimento europei (Sie), per la costituzione di un credit enhancement, ossia di una protezione  a copertura delle prime perdite a fronte di eventuali inadempimenti dei prenditori finali, nel contesto di operazioni volte a favorire le emissioni di mini bond da parte delle imprese.

Segue il Corporate lending, ovvero Cassa Depositi e Prestiti potrebbe intervenire per finanziare in via diretta imprese associate con fatturati elevati per investimenti finalizzati, tra l’altro, alla ricerca, innovazione, valorizzazione del patrimonio culturale, ambiente ed energia, a supporto degli investimenti e dei processi di crescita, anche internazionale, delle imprese.

Ci sono poi iniziative di garanzia Cdp su portafogli di nuove esposizioni originate da banche e/o confidi, dove potrebbe concedere linee di garanzia fino all’80%, con un cap massimo alle prime perdite, su portafogli di nuovi finanziamenti o garanzie originati da banche o confidi del sistema al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese target, individuate anche sulla base delle indicazioni di un eventuale soggetto pubblico partner di Cdp (ministeri o Regioni) che potrebbe apportare risorse a titolo gratuito.

A completare il pacchetto di sostegni concreti alle imprese, l’intesa contempla strumenti di credito agevolato, finalizzati alla concessione di finanziamenti a tassi agevolati a medio-lungo termine da parte di Cdp, in pool con il sistema bancario, mediante il “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca” (Fri) e l’Edilizia sociale e rigenerazione urbana, un ambito dove Cassa Depositi e Prestiti potrà valutare con Confcommercio la fattibilità di iniziative trasversali e congiunte volte a promuovere l’insediamento di attività commerciali negli interventi di edilizia sociale e di rigenerazione urbana promossi dal Gruppo Cdp. Il protocollo ha natura non vincolante e la concreta attuazione di ogni singola iniziativa sarà regolata da appositi accordi vincolanti tra le relative parti.

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