Codice identificativo per gli affitti brevi, Federalberghi canta vittoria

Codice identificativo per gli affitti brevi, Federalberghi canta vittoria
11 giugno 12:59 2019 Stampa questo articolo

Federalberghi festeggia l’introduzione del Codice identificativo per gli affitti brevi nel decreto Crescita che dovrebbe essere approvato entro l’estate.  Secondo l’associazione, infatti, entro tre mesi sarà istituito “un codice identificativo, che consentirà di migliorare l’offerta turistica, realizzando un mercato più trasparente, a tutela dei consumatori, dei lavoratori, delle imprese, delle comunità locali e dell’erario”.

«Apprezziamo questa proposta e ringraziamo il ministro del Turismo, Centinaio, per l’importante segnale di attenzione verso il settore – ha detto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Strumenti analoghi sono stati introdotti con buoni risultati in tutto il mondo (Parigi, Barcellona, Buenos Aires, Toronto, Germania, Grecia, Svezia e Croazia, ndr) e confidiamo che anche in Italia contribuiscano alla bonifica del mercato, in favore di tutte le strutture, di tutti i generi, che operano nel rispetto delle regole, per una concorrenza sana, trasparente e leale. Questa proposta costituisce il primo passo di un percorso strategico, che deve proseguire introducendo un set minimo di norme di tutela del turista, in materia di igiene, sicurezza, prevenzione incendi, che Federalberghi ha chiesto di adottare in occasione della recente audizione parlamentare sul disegno di legge delega sul turismo».

Federalberghi, con l’assistenza tecnica di due istituti di ricerca, l’italiano Incipit e la statunitense Inside Airbnb, monitora costantemente il mercato degli affitti brevi. Il fenomeno è in continua espansione e non si è arrestato neanche dopo l’arrivo della legge che assegna ai portali il compito di trattenere alla fonte e versare allo Stato il 21% del prezzo pagato dai turisti.

Nei due anni successivi all’entrata in vigore della legge, il numero di annunci su Airbnb Italia è praticamente raddoppiato, passando da 214.483 ad aprile 2017 a 421.086 ad aprile 2019 (+96,33%). Le prime città per numero di annunci sono Roma (con 30.037 annunci), Milano (20.344) e Firenze (11.557).  La regione con più annunci è la Toscana (61.529), seguita da Sicilia (53.886) e Lombardia (43.627).

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