Club Med formula Amzallag: «Multitarget e di nicchia»

Club Med formula Amzallag: «Multitarget e di nicchia»
06 marzo 16:29 2019 Stampa questo articolo

«Non ci interessa diventare i più grandi. Oggi siamo sotto lo share dell’1% del mercato in Italia e in due-tre anni potremo arrivare all’1-2%. Siamo di nicchia e così ci posizioniamo sempre di più». Eyal Amzallag, managing director Italy, South Europe e emerging markets di Club Med, conferma la rotta del Gruppo. E se il manager ribadisce che qualche anno fa l’Italia non è stata in grado di seguire quest’ulteriore giro di vite verso l’alto – «abbiamo aspettato il momento giusto per accelerare» – potrebbe essere il 2018, con una crescita del +9%, il migliore degli ultimi quindici anni.

TRANSFORMATION HOLIDAY. La comunicazione Club Med, quindi, vuole allontanarsi sempre più da una «questione di prezzo» con un’espressione a trainare il marketing: la “transformation holiday”.

«La vacanza oggi va oltre il relax, il mercato chiede un viaggio di esperienza e noi lo offriamo con una serie di ingredienti: l’ispirazione, il miglioramento con le attività disponibili, le nuove abitudini e il riconnettersi con se stessi e gli altri. È un concetto intangibile difficile da tradurre», sostiene Amzallag.

Le attività, invece, sono chiare, ovvero lo sviluppo di una campagna di comunicazione che spinge su tre punti. Oltre all’Exclusive Collection lanciata con Cefalù – «abbiamo introdotto in Italia un prodotto glamour che mancava» – c’è la globalità, intesa sia come internazionalità, sia come essere pionieri, perchè «ogni resort deve essere unique». E poi c’è l’happy digital: un’applicazione con cui il cliente può scegliere la camera e prenotare servizi prima di arrivare a destinazione. «Entrano in gioco anche le agenzie di viaggi, che possono occuparsi di questo servizio per i clienti».

DEBUTTO AI CARAIBI. Questa traccia guida, quindi, sia il rinnovamento dei resort storici sia le nuove aperture, con un intento unico: essere appetibili per i target più disparati, dalle coppie alle famiglie multigenerazionali fino ai millenial. Un esempio è dato proprio dalle ultime novità: la prima apertura nelle Americhe, in Repubblica Dominicana,  dopo vent’anni (l’ultima era stata Bahamas, ndr).

«Arriverà a dicembre 2019 il Michès Playa Esmeralda, primo exclusive collection ai Caraibi – spiega Alessandra Marinacci, southern Europe marketing & communication manager – Sarà un resort eco-chic, in una zona di foresta inesplorata che si raggiungerà in circa 75 minuti da Punta Cana grazie all’autostrada che verrà realizzata».

La struttura sarà suddivisa in quattro boutique resort ognuno con suo target: Explore Cove per le famiglie, Emerald Jungle, con area benessere e oasi zen, Caribbean Paradise per i clienti più attivi e Archipelago, suite con piscina privata adults only.

GLI ALTRI INVESTIMENTI. Ma è in corso anche il rinnovamento di una struttura storica, La Caravelle a Guadalupa. «Con un investimento di 42 milioni di euro sarà rifatto in diverse fasi, dalle camere alla nuova area zen», sottolinea Marinacci. Nel complesso, ammonta a circa 100 milioni di euro l’investimento messo in campo per i rinnovamenti, tanti quanti serviranno per rifare completamente L’Alpe d’Huez per l’inverno 2020 (mentre al Grand Massif arriveranno gli chalet, ndr).

Il gruppo conta di aprire da 3 a 5 resort all’anno fino al 2021 (ai quali si aggiunge la nuova linea in Cina, strutture in prossimità delle aree urbane per i locali). Progetti in Italia? «Ne abbiamo molti, ma ancora nessuna firma, anche se crediamo che una arriverà entro l’anno», anticipa la manager, facendo anche riferimento alle difficoltà di concretizzare gli investimenti in tempi brevi nel nostro Paese. Sotto i riflettori ci sarebbero delle strutture in Sardegna e nelle Dolomiti.

#BLUEDAYS E LE AGENZIE. Ora le attenzioni sono puntate sui #Bluedays: il 26, 27 e 28 marzo si potranno confermare le prenotazioni per l’inverno 2019-20 con una riduzione del 15%, su tutte le disponibilità e anche sugli short stay. Fino al 24 le agenzie potranno pre-registrarsi per richiedere una quotazione per i propri clienti.

E sul fronte agenziale si conferma il passaggio da una gestione generalista a una specialista, con i key account e la squadra guidata dal nuovo direttore commerciale, Matteo Goi. «Vogliamo far giocare un nuovo ruolo alle agenzie (con la suddivisione, già annunciata, in Open, Partner e Premium Partner, ndr) anche grazie a tool come meeting, webinar e famtrip, perché mancava la giusta percezione del prodotto», aggiunge Amzallag.

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Mariangela Traficante
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