Climi di consumo GfK: trend positivo per Italia e Spagna

Climi di consumo GfK: trend positivo per Italia e Spagna
26 Luglio 14:11 2018 Stampa questo articolo

Da aprile a giugno 2018, l’indice di fiducia dei consumatori europei rilevato da GfK risulta in crescita (+2,6 punti) e si assesta a 23,2 punti. Nonostante questo, diminuiscono le aspettative economiche e la propensione all’acquisto soprattutto in Germania, Francia e Belgio. A eccezione di Spagna e Italia, che registrano un trend positivo. Nel nostro Paese, nel secondo trimestre dell’anno, migliorano tutti gli indicatori che misurano il sentiment dei cittadini.

Sono stabili le aspettative di reddito degli europei, che hanno raggiunto quota 16,8 punti a giugno (+0,5 punti rispetto a marzo). In Spagna, Slovenia e Grecia l’indice è aumentato significativamente rispetto al primo trimestre dell’anno.

Rispetto al primo trimestre, la propensione all’acquisto è leggermente diminuita, raggiungendo quota 17,6 punti (-2,1 punti). Il trend non è omogeneo in tutti i Paesi: Bulgaria e Francia hanno registrato una diminuzione a doppia cifra, mentre l’indice risulta in crescita in Slovenia e Spagna.

Ma la fiducia dei consumatori europei risulta complessivamente positiva e si assesta a 23,2 punti, il livello più alto da novembre 2007 (+2,6 punti rispetto a marzo). Questo anche perché, nello stesso periodo, è scesa anche l’inclinazione al risparmio dei cittadini europei, rendendo di fatto disponibili più soldi per i consumi.

Nel secondo trimestre del 2018, risultano in ripresa tutti gli indicatori GfK relativi al sentiment degli italiani. Rispetto all’ultima rilevazione di marzo, le aspettative economiche sono aumentate di 9,8 punti, raggiungendo quota 18,3 a fine giugno.

Anche le aspettative di reddito sono cresciute di 3,7 punti, raggiungendo quota 8 punti alla fine del secondo trimestre. Si tratta del livello più alto da gennaio 2016. Rispetto ai primi mesi dell’anno, aumenta anche la propensione all’acquisto dei consumatori italiani, che si assesta a 17,9 punti a fine giugno (+2,1 punti rispetto all’ultima rilevazione). Grazie a questo ulteriore incremento, l’Italia è tornata nuovamente nella media dei Paesi della Ue.

 

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