Cipro, l’isola di Afrodite tra leggenda e storia

03 aprile 11:38 2018 Stampa questo articolo

Cipro, la terza isola più grande del Mediterraneo, è un concentrato di storia e civiltà che si snoda lungo 10.000 anni, con le prime tracce di insediamenti permanenti che risalgono al neolitico (8200-3800 a.C.). Crocevia tra Europa, Asia e Africa, ha avuto un ruolo importante fin dall’antichità, con molti popoli che si sono succeduti nei secoli, dai Greci Micenei ai Fenici, agli Assiri, e poi i Franchi, i Veneziani, gli Ottomani e i Britannici; e ognuno ha lasciato tracce visibili del proprio passaggio, per cui l’isola è un vero museo a cielo aperto, dove è possibile ammirare insediamenti preistorici, templi e teatri greci, ville romane, basiliche paleocristiane, chiese bizantine e cattedrali gotiche, monasteri, castelli dell’epoca delle crociate, fortificazioni veneziane, moschee ed edifici del periodo coloniale britannico. Partiamo da qui per raccontare il fam trip organizzato per una quindicina tra agenti di viaggi e giornalisti da Tus Air e il gsa Spazio, in collaborazione con l’ente del turismo dell’isola, per promuovere la nuova rotta RomaLarnaca lanciata lo scorso dicembre dalla compagnia cipriota.

Si respira storia a Pafos, che nell’antichità è stata a lungo la capitale di Cipro, designata nel 1980 Patrimonio culturale dell’umanità Unesco, e che l’anno scorso è stata anche Capitale europea della cultura. Questa città affacciata sulla costa occidentale dell’isola, oltre a essere una rinomata destinazione turistica, apprezzata in particolare da britannici e russi, vanta uno straordinario patrimonio di siti e monumenti storici. A cominciare dal Parco archeologico, un complesso molto vasto e assolutamente affascinante, dove gli scavi sono ancora in corso, in quanto si ritiene che ci siano ancora molti tesori nascosti. I resti oggi visibili della città fondata alla fine del IV secolo a.C. includono magnifici pavimenti a mosaico di quattro ville romane che risalgono al periodo che va dal II al V secolo d.C., e che raffigurano scene della mitologia greca: una meraviglia venuta alla luce per caso, nel 1962, grazie a un contadino che stava arando il suo campo. Nell’area si trovano altre rovine che risalgono al II secolo d.C.: l’Agorà (il Foro) con i resti delle colonne di marmo; l’Asklepeion, dedicato al dio della medicina Asclepio; l’Odeon, teatro semicircolare restaurato nel 1970; i resti delle antiche mura cittadine. Non lontano c’è quel che rimane di un castello medievale, la Fortezza di Saranta Kolones (Quaranta Colonne).

Da non perdere anche la visita alle Tombe dei Re, sette monumentali tombe sotterranee scavate nella roccia che risalgono al III secolo a.C., la cui costruzione è stata senza dubbio influenzata dalle credenze degli antichi egizi, che come è noto ritenevano che le sepolture dovessero somigliare alle case dei vivi. In realtà in queste tombe vennero seppelliti funzionari d’alto rango, per cui il nome è dovuto solo alla loro magnificenza. Affascinante anche il sito con i resti della più grande basilica paleocristiana d’epoca bizantina, dove sono ancora visibili le fondamenta, diverse colonne di marmo sparse sul terreno e alcuni mosaici. Su una parte delle rovine della basilica oggi c’è la piccola chiesa Agia Kyriaki, che viene utilizzata sia per le funzioni anglicane e luterane, che per quelle greco-ortodosse. Nel cortile della chiesa si trova anche il Pilastro di San Paolo, una colonna dove secondo la leggenda l’apostolo fu legato e frustato per 39 volte, riuscendo poi però a convertire al cristianesimo l’allora governatore romano Sergius Paulus.

Ma Pafos è famosa anche per Afrodite, la dea greca dell’amore (Venere per i romani), considerata un po’ la patrona di questi luoghi. Nei dintorni della città c’è infatti la spiaggia forse più celebre di Cipro, Petra tou Romiou, dove secondo una leggenda la dea sarebbe emersa dalla schiuma bianca del mare che si forma quando le onde vanno a infrangersi sulle rocce dei due faraglioni che spuntano poco lontano dalla riva (il nome della dea deriverebbe dal greco afros, che vuol dire per l’appunto schiuma). E pazienza se un mito simile si tramanda anche nell’isola di Kythira. Il nome, che vuol dire lo Scoglio del Greco, è legato però a un mitico eroe che con la sua forza prodigiosa scagliò in mare un enorme masso, bloccando i saccheggiatori Saraceni, che tentavano di approdare.

Nei dintorni di Pafos un altro luogo richiama la dea dell’amore: si tratta di una grotta, all’ombra di un vecchio albero di fico, nota come I Bagni di Afrodite, dove sempre secondo una leggenda la dea faceva il bagno e incontrava il suo amante Adone. Altro sito archeologico di grande fascino, quello di Kourion, importante città-stato che prosperò in particolare sotto i micenei, i tolemaici e i romani. Situato su un promontorio con un panorama meraviglioso, il sito comprende tra l’altro un anfiteatro greco-romano affacciato sul mare, che ancora oggi viene utilizzato per spettacoli musicali e teatrali, e la villa di Eustolio, in origine una casa privata, in seguito trasformata in uno spazio ricreativo per la gente del posto, con mosaici ben conservati.

Molto interessante anche il tour nell’entroterra, per visitare alcuni villaggi pittoreschi e in qualche caso abbandonati, situati sulle colline che sorgono alle spalle della costa, fino alle pendici dei Monti Troodos occidentali. Come Lemona, sede tra l’altro di una famosa cantina di vini artigianali, la Tsangarides Winery; o Letymbou, dove la signora Sofia mostra la sua casa, una specie di museo di arredi e oggetti locali, e insegna come fare il pane e l’halloumi, il tipico formaggio locale, da mangiare fresco, fritto o alla griglia. E ancora, Omodos, uno dei villaggi più pittoreschi, con le sue stradine acciottolate e una grande piazza su cui affaccia il monastero della Santa Croce, che contiene icone, sculture in legno e un pezzetto della corda utilizzata, almeno così si dice, per legare Cristo alla croce. Le colline nei dintorni sono punteggiate di vigneti e di cantine che producono una vasta scelta di vini molto apprezzati anche dai più esigenti intenditori.

VOLI NON STOP: FIUMICINO-LARNACA 2 VOLTE A SETTIMANA. Tus Airways, vettore con sede a Cipro, opera tra Roma Fiumicino e Larnaca con due voli a settimana, il lunedì e il venerdì. Il collegamento, effettuato con Fokker 100, durante il periodo festivo di aprile prevede quattro frequenze (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato); mentre da metà maggio l’operativo torna a due voli a settimana, ma il mercoledì e il sabato. Tus Airways ha scelto l’Italia, dove è rappresentata dal gsa Spazio, come primo mercato in Europa per la sua strategia di espansione, che nel 2018 prevede voli verso 16 diverse destinazioni.

AKAMAS, NELLA PENISOLA DELLA BIODIVERSITÀ. La penisola di Akamas è un’area naturale protetta dall’Unesco, unica per biodiversità, habitat ed ecosistemi. Ospita circa 600 specie vegetali, tra cui 35 endemiche di Cipro, 68 specie di uccelli, 12 di mammiferi, 20 di rettili e numerose farfalle, tra cui la Glaucopsyche pafos, simbolo della regione. A sud-ovest, la spiaggia di Lara è una delle poche zone di incubazione delle uova di tartarughe verdi e caretta. Mentre nelle grotte marine vivono le foche monache.

HOTEL FRONTE MARE IN STILE CIPRIOTA. Tre gli alberghi che hanno ospitato il gruppo di adv e giornalisti a Pafos. La prima notte il 4 stelle St George, sulla spiaggia di Chlorakas, a cinque minuti dal pittoresco porto. Completamente rinnovato nel 2013, conta 260 camere, la maggior parte con vista mare, quattro ristoranti, quattro bar e un’area Wellness & Spa ultramoderna, ma nello stile delle terme dell’antica Roma. La seconda notte, l’Olympic Lagoon Resort (nella foto), 5 stelle del Gruppo Kanika inaugurato nel 2015, in cui il tocco del general manager italiano, Luciano Scelza, si vede e si sente. Il resort offre 276 camere tra deluxe, superior, family junior suite, Fisherman’s Junior Suite (solo per adulti, in una zona separata del resort, nello stile di un villaggio di pescatori), e alcune White Rose Honeymoon Suite. Sei ristoranti, inclusa una taverna cipriota, sei bar, un ristorante panasiatico e il Rock n’ Roll Diner in stile Anni ‘50. Cinque piscine stile laguna, e molta attenzione ai bambini, con piscina e spazi dedicati, e diversi pacchetti all inclusive. Infine, la terza notte, il Coral Beach Hotel & Resort, con un’ampia spiaggia di sabbia affacciata su una bella baia ai margini della penisola di Akamas. Il resort è una riuscita combinazione di tradizionale atmosfera cipriota, fatta di pareti bianche e arredamenti in legno, con i servizi e le attrezzature più moderne, quali ci si aspetta di trovare in un hotel 5 stelle.

L'Autore

Cristina Melis
Cristina Melis

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