“Chissà se va, ma sì che va”: a Bologna riapre Fico

09 Luglio 12:07 2021 Stampa questo articolo

“Chissà se va, chissà se va, chissà se va, se va. Ma sì che va, ma sì che va, ma sì che va, che va”. È l’omaggio di Bologna all’artista e concittadina Raffaella Carrà e insieme l’inizio della nuova vita di Fico Eataly World.

Comincia così, con la banda, davanti a una mortadella alta 3 metri, la festa per la riapertura del parco a tema già ribattezzato la “Disneyland del cibo italiano”.

Taglio del nastro il 7 luglio, in una serata che ha accolto oltre 4mila persone all’interno della nuova veste del parco agroalimentare. Riapertura definitiva al pubblico il 22 luglio, dal giovedì alla domenica, per tutta la giornata.

L’amministratore delegato Stefano Cigarini fa gli onori di casa: «È un parco unico, racconta Bologna, l’Emilia Romagna e l’Italia al mondo. Se sono soddisfatto? Vedo gli invitati felici e curiosi. Ma riparliamone tra tre anni, abbiamo appena cominciato».

E la curiosità c’è tutta. Di scoprire i 26 punti enogastronomici – 13 ristoranti e 13 aree street food – oltre alle 30 attrazioni a tema cibo, alle 13 fabbriche multimediali e alle 14 attrazioni del Luna Farm, il luna park contadino. Sette le aree a tema: salumi, pasta, gioco e sport, vino, olio, dolci. E 60 gli operatori della filiera dell’agroalimentare.

L’approccio è multisensoriale: il parco è diventato esperienziale. Basta guardare i bambini sugli scivoli-maccheroni, la forma gigante di Parmigiano Reggiano da un lato e Grana Padano dall’altro da attraversare, la grande bottiglia da cui sgorga vino, la fattoria degli animali. C’è persino un campo da beach volley all’interno.

La passione per il cibo diventa occasione di abbinare l’aspetto ludico all’apprendimento, con diversi livelli di lettura, adatti ad adulti e bambini.

Scenografie, spettacoli, degustazioni, laboratori, shopping, animali, giostre mostrano al pubblico quello che è e che sarà il nuovo Fico, che ha richiesto un progetto studiato per un anno, sette mesi di lavori e cinque milioni di euro di investimenti.

Il nuovo concept del parco tematico creato da Oscar Farinetti e che si estende su circa 15 ettari è stato progettato proprio dall’ad Stafano Cigarini, che è anche l’amministratore delegato di Cinecittà World, ed è riuscito a dare a Fico Eataly World alcuni elementi di appeal che forse mancavano nella versione iniziale.

Intanto siamo di fronte a un unicum. «Non esiste al mondo alcun parco a tema dedicato al cibo», ricorda Cigarini. Sono stati già venduti circa 3mila biglietti (il pricing varia a seconda delle esperienze che si scelgono), qualche centinaio di abbonamenti e l’avventura è appena cominciata. Assieme a un ottimo piatto di tortelli al parmigiano con prosciutto di mora.

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Claudia Ceci
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