C’era una volta l’incoming low cost

C’era una volta l’incoming low cost
23 luglio 12:24 2018 Stampa questo articolo

Sarà un estate all’insegna di un incoming di qualità quella che stiamo vivendo. Lo dice una ricerca di Cna, citata da L’Economia, inserto del lunedì del Corrire della Sera, che prevede per la summer in corso un aumento della spesa del turismo internazionale dai 12,7 miliardi del 2017 a 14 miliardi. “È la prova che l’Italia sta finalmente risalendo la china del low cost lungo la quale era discesa negli anni della crisi più acuta, per attrarre un turismo di qualità e di più elevata disponibilità economica”, si legge nella ricerca.

A guidare questo rinnovato interesse per lo Stivale sono i turisti extra-europei, con australiani, giapponesi e statunitensi in testa ai popoli che registrano i tassi i crescita più significativi. In valori assoluti, però, saranno sempre i viaggiatori Usa a guidare il contingente più numeroso, mentre sono in crescita tra gli arrivi esterni al vecchio continente anche cinesi, canadesi e, dopo qualche anno di consolidamento, i russi.

Nel complesso, quest’estate saranno 11,5 milioni i turisti provenienti dall’estero che sceglieranno le città d’arte della Penisola per le proprie vacanze, contri gli 11 milioni dello scorso anno. Per quanto riguarda i tempi di permanenza, si fermeranno in media da due a tre giorni, con il risultato che le presenza potrebbero toccare quota 30 milioni, tra pernottamenti ed escursioni, contro i 29 dello scorso anno.

In crescita anche la spesa media, con un giro d’affari previsto di 3 miliardi e mezzo di euro, che equivalgono. In particolare è di 140 euro il budget medio giornaliero nelle principali città d’arte italiane. Tra le destinazioni più gettonate, in testa Catania (+9,6%), Palermo (+8%) e Venezia (+8%), seguite da Roma (+6%), Firenze (+3,6%) e Milano (+1,4%).

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Giorgio Maggi
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