Centinaio convoca a Rimini
associazioni e network

Centinaio convoca a Rimini <br>associazioni e network
08 ottobre 14:39 2018 Stampa questo articolo

«Ministro, ci sarà a Rimini?». Risposta in tempo reale: «Certo che sì, per due giorni». Accadeva qualche settimana fa su Twitter, in uno scambio tra l’account del nostro giornale e il vivacissimo @giamma71. Piaccia o non piaccia il background leghista, una cosa è certa: l’arrivo di Gian Marco Centinaio alla guida di un ministero con delega al Turismo (in questo contesto poco importa quale) segna una decisa svolta nei rapporti tra le istituzioni e la stampa di settore. Ma soprattutto tra le istituzioni e l’industria.

C’era una volta la distanza siderale tra i ministri e il trade, colmata solo dalle trasferte dei sottosegretari. Quest’anno, a inaugurare Ttg Travel Experience ci penserà Centinaio in persona (appuntamento il 10 ottobre, ore 14.30, all’Innovation Arena). Lo stesso giorno parteciperà alla presentazione del protocollo d’intesa Rimini-San Pietroburgo (ore 12.30, Sala Ravezzi 1) e nel pomeriggio interverrà al convegno sulla riforma delle concessioni demaniali marittime (ore 16.05, Beach & Camping Arena – Pad. B5/D5).

Ma l’appuntamento che tutti attendono è quello di giovedì alle 14 in punto. Quel giorno, a quell’ora, il ministro siederà al tavolo con presidenti, direttori e amministratori delegati di associazioni e network di agenzie di viaggi. L’invito è partito proprio dal Mipaaft, il ministero delle Politiche agricole con delega al turismo.

A quanto si apprende, sarà un incontro a porte chiuse a cui parteciperanno, tra gli altri, Fto – Federazione Turismo Organizzato con Gabriele Milani, Astoi con Flavia Franceschini, Fiavet con Ivana Jelinic e Assoviaggi con Gianni Rebecchi, autori questi ultimi di una recente lettera a Centinaio. Sul fronte delle reti di agenzie, arriva conferma della presenza di Geo Travel Network, Uvet e Gattinoni, mentre Adriano Apicella di Welcome Travel sarà impegnato alla stessa ora come relatore alla conferenza di Lufthansa su Ndc.

C’è chi porterà all’attenzione del ministro le questioni normative ancora in sospeso, chi accenderà l’ennesimo riflettore sull’abusivismo, chi chiederà più attenzione alle imprese. Ma al di là delle singole istanze, c’è una speranza comune a tutti: che il ministro si comporti da collega, a tratti da amico. E che il tavolo di Rimini sia solo il primo di una lunga serie.

L'Autore

Roberta Rianna
Roberta Rianna

Direttore responsabile

Guarda altri articoli