Catalogna, se i turisti italiani snobbano l’indipendenza

21 novembre 13:01 2017 Stampa questo articolo

Settembre di crescita a doppia cifra per gli arrivi italiani in Catalogna, con l’Italia che si piazza nuovamente come 4° mercato in Europa per la comunità spagnola, dopo Francia, Regno Unito e Germania. Un dato positivo che forse sorprende anche un po’, perché coincide proprio con le vicende politiche e sociali legate alla richiesta d’indipendenza dalla Spagna, che avrebbero potuto rallentare i flussi turistici in entrata nella regione.

Con un totale di 104.411 visitatori italiani, il mese di settembre non ha messo a segno solo un +16,5% degli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2016, ma anche un +4,7% di incremento della spesa media che si attesta sui 128 euro per persona. Numeri che quindi riconfermano il buono stato di salute del turismo in Catalogna, che da gennaio a settembre ha accolto 951.947 italiani per un totale di 572 milioni di euro circolati per le varie spese.

«Tutto l’anno la diversità dell’offerta turistica delle località catalane e la loro bellezza costituiscono un forte richiamo per i visitatori. Se a questo si aggiunge un calendario di eventi ricco di appuntamenti in tutte le città della regione ecco che il mese di settembre si distingue come momento particolarmente apprezzato per venire a farci visita», ha dichiarato Marta Teixidor, direttrice dell’ufficio del turismo della Catalogna per Italia e Israele.

A livello globale, gli arrivi da gennaio a settembre 2017 in Catalogna parlano di 15.746.711 visitatori internazionali (+7,8% rispetto al 2016).

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