Catalogna, oltre un milione di italiani nel 2018

13 maggio 15:18 2019 Stampa questo articolo

“Vieni in Catalogna e lasciati affascinare”: è lo slogan turistico della regione spagnola tanto apprezzata dagli italiani, che la identificano come una destinazione che ha molto da offrire in termini di natura, storia e tradizioni.

Lo confermano i dati del 2018, anno che ha registrato 1.200.000 arrivi dall’Italia, posizionandola al terzo posto tra i mercati a livello globale. Gli italiani hanno scelto la Catalogna per una vacanza o un semplice city break, spendendo 771 milioni di euro, in media 643,40 euro per persona (136,40 euro sul giornaliero, per un incremento rispetto ai 126,60 giornalieri del 2017).

«La Catalogna è la prima regione spagnola per arrivo di turisti internazionali e continua l’andamento positivo anche dall’Italia. I primi dati del primo bimestre 2019 segnano quasi 130mila arrivi che confermano l’Italia come terzo mercato internazionale, che prevede viaggi anche fuori dall’alta stagione», ha commentato Marta Teixidor, direttrice dell’Ente del turismo catalano in Italia, che durante il Catalunya Day e in occasione dei festeggiamenti dell’Anno del Turismo Culturale ha presentato alla stampa cinque grandi itinerari che permettono di scoprire tutto il territorio, a seconda delle preferenze del singolo viaggiatore.

«Gli itinerari sono dedicati al turismo attivo o religioso, culturale o enogastronomico, e possono essere personalizzati e costruiti su misura, grazie alla varietà e originalità catalana. Si parte dai Pirenei per un viaggio dalle vette al mare con la continua scoperta tra la Val d’Aran, la Vall de Boí e La Garrotxa. C’è quello dedicato al Mediterraneo con le sue coste, alla scoperta del Parco Naturale del Delta dell’Ebre fino alla Costa Brava, ma anche alla scoperta di Tarragona o del PortAventura World, uno dei parchi di divertimento più grandi d’Europa. Originale l’itinerario Catalunya Nascosta: dalla Costa a Ponente, per conoscere tre incantevoli città medievali, Pals, Peratallada e Monells e luoghi fiabeschi come quelli della Vall d’en Bas», ha continuato la direttrice.

Per gli amanti de buon gusto c’è la Strada Dei Vini, che è un percorso che prosegue verso Poblet, Santes Creus e Vallbona de les Monges, i tre monasteri della rotta cistercense. Infine, non può mancare il tour alla scoperta del patrimonio mondiale nella Vall de Boí, un vero e proprio scrigno che racchiude nove chiese Unesco tra cui spicca quella di Sant Climent de Taüll.

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Valentina Castellano Chiodo
Valentina Castellano Chiodo

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