Castelli, birra, piste ciclabili: perché visitare Norimberga

Castelli, birra, piste ciclabili: perché visitare Norimberga
26 Settembre 14:19 2019 Stampa questo articolo

Regge e palazzi sontuosi, ma anche piste ciclabili e natura, attività per le famiglie e itinerari gastronomici sono solo alcuni buoni motivi per visitare la città di Norimberga e le bellezze della sua regione, la Franconia. Nell’ambito del progetto a tema Castelli e rocche, l’Ente al Turismo Germanico ha organizzato a Milano un training riservato ad agenti di viaggi e giornalisti, per presentare le novità su eventi e focus tematici che possono attirare l’attenzione dei clienti appassionati di Germania e di mete fuori dal comune, ideali vacanze romantiche, turismo culturale o viaggi con i bambini.

All’incontro, organizzato presso l’Hotel The Westin Palace, gli ospiti hanno potuto assaggiare alcune eccellenze del patrimonio eno-gastronomico tedesco: dalle salsicce di Norimberga alle pregiate birre locali (la Franconia vanta il più alto numero di birrifici nazionali per territorio, ovvero oltre 300 produttori della bevanda dorata). A dare il benvenuto è stato Ulrich Rüter, direttore dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, che ha ricordato l’andamento positivo dei pernottamenti con un +4,5% (nel 2018 la cifra ammonta a 87,7 milioni), con un +11,4% di italiani nel 2019 rispetto allo scorso anno che l’hanno scelta sia per le attrazioni turistiche che per i suoi musei e mostre.

Il direttore ha commentato: «La Germania sale così al terzo posto sul mercato per arrivi grazie alla sua offerta culturale e tra le motivazioni più interessanti troviamo proprio i nostri castelli, ideali per chi vuole percorrere la strada romantica e visitarli in quantità, ma anche perfetti per un long-weekend con visita ai luoghi storici. Basta citarne alcuni come il Castello di Schwerin che sorge su una suggestiva isola, il Palazzo Sanssouci in stile rococò, inserito nel patrimonio Culturale Unesco, come lo è la reggia di Wartburg, dove visse Martin Lutero e che quest’anno ospita i tradizionali Mercatini di Natale nei weekend dal 30 novembre al 15 dicembre e come non citare il Castello di Hohenzollern, sede del mercatino di Natale reale o l’intramontabile Castello di Neuschwanstein, sempre fra le visite preferite per chi viaggia in Baviera».

norimberga

Helga Schenk, rappresentante per l’Italia dell’Ente del Turismo di Norimberga, ha ricordato i numerosi collegamenti aerei fra Norimberga e l’Italia, come quelli da Milano-Bergamo e Roma-Ciampino, ma anche da Napoli, Bari e Palermo, ricordando che dall’estate 2020 ci sarà un nuovo collegamento con la nuova compagnia turca Corendon Airlines con voli in partenza da Olbia il lunedì e sabato e da Lamezia il sabato e dichiarando: «in dieci anni, il turismo a Norimberga ha regalato un forte incremento: dal 2008 al 2018 abbiamo registrato 1.333.953 di pernottamenti. Fra le attrazioni più amate c’è il Castello Imperiale, simbolo della città, con le sue storiche cantine sotterranee, usate per secoli dai mastri birrai e oggi visitabili con degustazioni e poi c’è anche un castello originale come il Faber-Castell, che ospita il Museo della Mina e la produzione delle storiche matite in legno; e per i più piccoli c’è il Playmobil Fun Park, con un grande castello costruito in lego».

Infine la parola a Mariella Faraoni, responsabile italiana per l’Ente del Turismo della Franconia, che ha sottolineato: «La nostra regione, compresa fra Monaco e Francoforte, è grande quanto la Toscana ma vanta 3 siti Unesco, 13 città e migliaia di chilometri ciclabili, adatti a tutte le età e tutti i livelli: chi viene in bici potrà godere per la varietà di paesaggi e cultura, per l’altissima qualità dei percorsi (sia come fondo stradale che a livello organizzativo e cartellonistico). Da suggerire? La ciclabile del Meno e la Altmúhl, particolarmente adatte per le famiglie, pianeggianti e ideali per i bambini e persino i nonni, dato che offrono musei interattivi, laboratori e attività per imparare, come le cave dove i piccolo possono appassionarsi alla ricerca di fossili».

L'Autore

Valentina Castellano Chiodo
Valentina Castellano Chiodo

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