Caso Sardegna, Air Italy rinuncia alle rotte da Olbia

Caso Sardegna, Air Italy rinuncia alle rotte da Olbia
12 Aprile 11:34 2019 Stampa questo articolo

Ennesimo capitolo di quella che sembra ormai una telenovela dai toni grotteschi sul caso della continuità territoriale dall’aeroporto di Olbia. Dopo che Air Italy e Alitalia avevano annunciato di operare le rotte dal Costa Smeralda verso Roma e Milano – senza beneficiare delle compensazioni previste dal bando –  la Regione Sardegna e il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, hanno annunciato di aver trovato una soluzione che ha scatenato le ire di Air Italy. La compagnia italiana controllata al 49% da Qatar Airways ha annunciato, infatti, che rinuncerà a operare le rotte da Olbia.

Nel dettaglio Regione e ministero hanno disposto la proroga, dal 17 aprile prossimo e per 12 mesi, della continuità aerea sui collegamenti tra Cagliari e Alghero e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. Sui collegamenti tra lo scalo di Olbia e Roma e Linate, invece, entrerà invece in vigore un regime di continuità con accettazione di oneri senza compensazione da parte dei vettori che ne hanno fatto richiesta.

LA PROTESTA DI AIR ITALY. Durissimo il commento di Air Italy: “È una farsa. Estendendo la vecchia continuità per Cagliari e Alghero, e non per Olbia, si crea uno squilibrio ridicolo, in particolare rispetto alla diversa politica tariffaria“, denuncia la nota del vettore. Secondo Air Italy, infatti, dal 17 aprile “ci sarà la tariffa unica su Alghero, mentre su Olbia varrà dal doppio al triplo della tariffa residenti. Alitalia sarà sia ad Alghero, sia ad Olbia, potrà servire sia i passeggeri con alta capacità di spesa su Olbia e indirizzare – in alternativa – gli altri su Alghero”

Così la compagnia ex Meridiana annuncia che non condividerà questo schema né il programma dei voli di Olbia con Alitalia e mette sul piatto di un nuovo braccio di ferro con le istituzioni i lavoratori della base di Olbia che ora sono a rischio.

Air Italy ha nuovamente sottolineato, infatti, il suo impegno di aver scelto di volare da Olbia a Roma e da Olbia a Linate (e viceversa) per proteggere il proprio personale e l’investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della Sardegna.

ADDIO ALLA SARDEGNA? Regione e ministero, per la compagnia guidata da Rossen Dimitrov, hanno scelto di non gestire la situazione, limitandosi solo a invitare Air Italy e Alitalia a trovare tra di loro una soluzione su Olbia. “Siamo in una situazione di inaccettabile svantaggio competitivo, avendo Alitalia già venduto migliaia di biglietti per la stagione estiva, iniziando le vendite prima dell’aggiudicazione definitiva e continuando a vendere anche dopo la dichiarazione del 12 marzo, con cui Air Italy accettava di operare senza compensazione. Questo non è accettabile”.

Grazie a questa “soluzione”, centinaia di dipendenti di Air Italy, migliaia di famiglie a Olbia e decine se non centinaia di migliaia di viaggiatori sono rimasti completamente all’oscuro rispetto a quanto accadrà sulla nuova continuità territoriale fra soli cinque giorni. Cercheremo quindi di incontrare la Regione Sardegna e il ministero per avere indicazioni e supporto su come affrontare le conseguenze che indubbiamente deriveranno da quanto deciso oggi.

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