Caro gasolio, Flixbus: “Il governo corregga la rotta”

Caro gasolio, Flixbus: “Il governo corregga la rotta”
26 Aprile 12:30 2022 Stampa questo articolo

«Dopo due duri anni di pandemia, ci si appella al governo affinché intervenga nel nuovo decreto Margini con una riduzione delle accise più decisa per i mezzi Euro V e Euro VI». A dirlo è Andrea Incondi, managing director di Flixbus Italia, che sottolinea come «il settore delle autolinee di media-lunga percorrenza  fornisce il diritto alla mobilità a circa 15 milioni di cittadini ogni anno».

«I passeggeri sono perlopiù di fasce deboli e studenti, residenti in centri abitati spesso non toccati da servizi ferroviari, e che sarebbero i primi a soffrire di un mancato ritorno a un network capillare. Non supportare adeguatamente questo settore, costringendo le imprese a ridurre i collegamenti e i servizi offerti, significherebbe penalizzare quegli stessi cittadini, condannandoli all’isolamento», aggiunge Incondi.

Applicando una riduzione dell’aliquota di accisa sul gasolio uguale per tutti, si è di fatto azzerato il meccanismo di premialità prima riconosciuto a chi, come Flixbus, opera con mezzi di classe ambientale Euro V ed Euro VI, con l’effetto di gratificare, al contrario, chi continua a utilizzare mezzi di categoria Euro III ed Euro IV, più vecchi e più inquinanti.

«È cruciale che la politica sia coerente con gli obiettivi posti dal Green Deal Europeo e dall’Agenda Onu 2030 per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2, ripristinando il meccanismo di premialità per i veicoli meno inquinanti – ha concluso il managing director – Per supportare la rivoluzione in atto nel mondo della mobilità è fondamentale che si valorizzi il contributo di quegli operatori che, come noi, hanno messo in atto iniziative concrete per limitare il proprio impatto ambientale, fra le altre cose investendo in bus di ultima generazione caratterizzati dai più alti standard ecologici. Tale esigenza non trova riscontro negli ultimi provvedimenti del governo, che sta paradossalmente andando a penalizzare proprio le imprese più virtuose del settore. Ci auguriamo che con il dercreto Margini si corregga la rotta».

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