Il business della neve si fa sostenibile

Il business della neve si fa sostenibile
31 Ottobre 10:15 2017 Stampa questo articolo

Offerta neve tra innovazione e tutela dell’ambientee. Alla 24ª edizione di Skipass, il Salone del Turismo e degli Sport invernali che si è tenuto nei giorni scorsi a Modena, sono state presentate le principali novità per gli impianti di risalita e le linee guida per la tutela della montagna per un “business bianco” sostenibile.

Il futuro degli impianti funiviari, simboli del turismo di montagna, è stato illustrato alla presenza della presidente di Anef, Valeria Ghezzi, del presidente della Fisi, Flavio Roda, dell’assessore al Turismo Emilia Romagna, Andrea Corsini, dell’assessore al Turismo Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz, e di Paolo Nicoletti, ad Fondazione Cortina 2021.

Le novità più interessanti riguardano i collegamenti, che associati al rinnovo degli i mpianti in chiave sostenibile rappresentano un volano per l’economia. Un sistema che moltiplica l’attrattività turistica dei territori in un’ottica sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico, e costituisce un fondamentale sostegno alla lotta allo spopolamento dei paesi di montagna, specialmente sugli Appennini.
Proprio gli Appennini sono al centro del progetto che unirà Corno e Doganaccia, un unico comprensorio di oltre 120 km tra Abetone, Corno alle Scale e Cimone, raggiungibili con un unico Skipass. Il progetto include un’operazione di riammodernamento degli impianti attualmente presenti, e non implica un maggiore “consumo” di suolo.

Un altro progetto davvero ambizioso è poi quello della Valle d’Aosta, con il comprensorio Alplink, il collegamento funiviario tra la Val d’Ayas e la Valtournenche lungo il vallone di Cime Bianche. A chiusura del dibattito la presidente Ghezzi ha ribadito come la mobilità a fune è un sistema pulito per unire le valli e far conoscere il territorio. Gli impianti sono un moltiplicatore per le economie locali, e non solo, un’opportunità per sostenere l’occupazione.

E sempre nel corso del Salone di Modena, si sono svolti gli Stati Generali del Turismo della Montagna Bianca Italiana, nel corso dei quali è stata presentata la Carta della montagna, un documento programmatico, sottoscritto anche dall’eurodeputata Isabella De Monte, declinato in 10 punti considerati strategici per il futuro del settore. Tra questi: lo sviluppo del turismo accompagnato dalla garanzia per la tutela e il corretto utilizzo delle risorse naturali, che assicuri landscape e stile alpino. Inoltre, fra gli impegni anche quello di conservare e valorizzare il patrimonio esistente, favorire l’accoglienza dei residenti e la formazione per le professioni, innalzare l’immagine della montagna nazionale, valorizzare il prodotto sport invernali e sponsorizzare un nuovo concetto di montagna bianca.

Hanno presentato il documento l’assessore emiliano Corsini, che ha sottolineato come si debba investire su un turismo esperienziale, su quello legato alle attività sportive, fortemente ancorato alle identità e ai valori di ogni territorio. Ai tavoli di lavoro erano presenti, tra gli altri, il direttore esecutivo dell’Enit Gianni Bastianelli e il presidente di Assohotel Filippo Donati.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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