Bto 2017, destinazione futuro: la sfida è l’internet security

27 ottobre 11:01 2017 Stampa questo articolo

Programma delle grandi occasioni quello messo su da Bto – Buy Tourism Online per il 2017, e non poteva essere diversamente visto che quest’anno la manifestazione, ospitata sempre alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 29 al 30 novembre, compie 10 anni. L’evento dedicato al travel online vede infatti in cartellone 161 appuntamenti per due giorni di incontri, dibattiti e workshop dedicati alle connessioni tra turismo e tecnologia.

I focus di quest’anno saranno dedicati a internet security, smart city, hôtellerie, all’Asia come mercato emergente e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito travel, una delle quali, il robot concierge Paolo Pepper farà la sua comparsa sul palco della manifestazione rispondendo alle domande del pubblico come un qualunque relatore in carne e ossa.

Luoghi deputati agli incontri saranno tre arene, Governance, Presentation, Innovation, e quattro hall, World, Gong!, Focus, Serendipity.

A fare da filo conduttore dell’evento sarà la visione internazionale di Phocuswright secondo cui il mercato globale del travel quest’anno vale 1,33 trillioni di dollari contro 1,26 del 2016 e negli ultimi 4 anni risulta in costante crescita.

OLTA E DISINTERMEDIAZIONE. Europa (35%), America (31%) e Asia (21%) rappresentano le aree di riferimento del travel online, un mercato dominato dalle Olta che anche negli Usa hanno superato il 50% dell’intero settore. Di rivoluzione digitale nell’ambito viaggi parlerà Maud Bailly di Accor Hotels, mentre Peter Verhoven di Booking.com sarà protagonista di un confronto con il direttore scientifico di Bto, Giancarlo Carniani. Ma da seguire sarà anche il dibattito tra Walter Lo Faro (Expedia) e Des O’Mahony (Bookassist) che metterà a confronto due modelli di distribuzione: quello delle Olta contro la disintermediazione.

Tra gli ospiti più attesi il fondatore di Trivago, Malte Siewert, tra i primi ospiti dell’edizione di 10 anni fa di Bto, che proporrà una sua personale analisi su come gli albergatori indipendenti possano competere nel mondo dei metamotori di ricerca hotel. Charlie Ballard di TripAdvisor parlerà delle ultime tendenze di utilizzo del sito da parte degli italiani; mentre Scott Shartford di Airdna – azienda che analizza i dati Airbnb – farà il punto sullo stato del mercato italiano dell’house sharing, analizzandone gli aspetti di crescita e sviluppo.

GUIDA AGLI EVENTI. Al tema dell’Internet Security nel settore travel sarà dedicato uno degli appuntamenti più attesi di Bto, con protagonisti l’hacker Max Uggieri e l’esperto di frodi online Umberto Rapetto. Fabio Vaccarono di Google farà da guida alla scoperta dei progetti e delle idee che da Mountain View cambieranno il mondo; mentre Ait Vonke di Expedia racconterà del recente accordo con Thomas Cook. In tema di intelligenza artificiale da non perdere l’incontro con Claudio Fadda che presenterà il progetto Watson di Ibm, un sistema di cognitive computing che trova numerose applicazioni nel mondo travel. Nell’incontro tra Friedrich Joussen (Tui Group) e Stefano Zeni (Gta) si parlerà invece di strategie digitali alternative al duopolio Booking-Expedia; mentre Marco Grossi di Facebook mostrerà come il social network riesce a predire i nostri desideri di viaggio. La World hall ospiterà la finale di Startup Italian Open, seconda edizione del contest per startup travel prodotta da Travel Appeal e realizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze.

Nella Serendipity hall spazio al gaming con l’esempio di Father&Son, il game che ha visto la partecipazione attiva del Mann, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e che rappresenta il primo tentativo di integrazione tra la cultura videoludica e un’istituzione museale. Si confronteranno Federico Fasce di Ett e Fabio Viola di Il tuo Museo, moderati da Stefano Monti di Monti & Taft. Spazio poi alla tavola rotonda sul ruolo degli uffici all’estero di enti e agenzie turistiche governative. Sul tema si confronteranno Spagna, Slovenia e Italia rispettivamente rappresentate da Jorge Rubio dell’Instituto de Turismo de España (Turespaña), Aljoša Ota dell’Ente Sloveno del Turismo in Italia e Gianni Bastianelli di Enit. Sul palco della Gong! hall sfileranno invece 43 tra ospiti e relatori che con le loro short stories ripercorreranno 10 anni di progetti e idee in un format che richiama le conferenze targate Ted.

Francesco Palumbo, a capo della direzione generale del turismo del Mibact, e presente alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, ha sottolineato quanto oggi sia importante il digitale anche per il travel considerato che «il 47% dei viaggiatori prenota con il digitale ed è provato che l’88% usa il digitale in almeno una delle fasi del viaggio, prima, durante o dopo».

LA SECONDA DI ECOSISTEMI DIGITALI. A concludere la kermesse sarà poi la seconda edizione di Ecosistemi Digitali, in programma l’1° dicembre nella stessa location di Bto, la Fortezza da Basso di Firenze. Circa 100 esperti, divisi in 10 tavoli, si confronteranno su come favorire l’avanzamento della digitalizzazione nella promozione della destinazione Italia e faranno il punto sullo sviluppo delle infrastrutture digitali per il turismo in modo da definire gli obiettivi del 2018. ù

Tra i temi chiave: destinazione e accoglienza diffusa, dati e riuso, narrative e autenticità. «L’unicità di Ecosistemi digitali sta nel favorire il dialogo e il confronto tra due mondi, turismo e nuove tecnologie, due asset strategici per il turismo perché solo facendo network possiamo confermare la nostra posizione di leadership in un modo in rapida evoluzione», ha detto Stefano Ciuoffo, assessore al turismo della Regione Toscana.

A fargli eco Francesco Tapinassi, responsabile delle Politiche del turismo presso la direzione generale Turismo del Mibact: «Ecosistemi digitali nasce da un’ambizione: risolvere la parcellizzazione che è forse il più grande problema del turismo in Italia. Quest’anno saranno tre gli argomenti che metteremo sotto i riflettori: la costruzione di un grande ecosistema, attraverso lo studio delle best practice; la realizzazione di un indirizzo per la narrazione territoriale digitale e la necessità di dotarsi più presto di un sistema di business intelligence considerato l’interesse verso i big data».

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Valentina Neri
Valentina Neri

Giornalista

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