Bto, 10mila presenze per l’ultima edizione di Carniani

Bto, 10mila presenze per l’ultima edizione di Carniani
01 dicembre 15:37 2017 Stampa questo articolo

Oltre 10mila presenze nei due giorni di manifestazione, in linea con lo scorso anno, ma con un +20% ticket venduti. Si è chiusa a Firenze la decima edizione di Buy Tourism Online con la notizia che Giancarlo Carniani, da sempre direttore scientifico oltre a essere tra gli ideatori della manifestazione, lascerà l’incarico.

«Torno a fare il mio mestiere di direttore di alberghi, in dieci anni di cose ne sono cambiate parecchie, la tecnologia continuerà a guidare il cambiamento – ha detto Carniani salutando la platea di Bto e annunciando la propria prossima sfida professionale – Sto pensando a varie cose, tra cui l’apertura di una scuola di formazione alberghiera tutta italiana entro i prossimi due anni».

Intanto, per il prossimo anno già si pensa a un nuovo format, più dedicato all’ispirazione e meno alla formazione. Tra gli intervenuti alla kermesse della Fortezza da Basso, alcuni tra i più grandi player mondiali del turismo fra cui Google, Facebook, Airbnb, Booking.com, Expedia, Accor, Best Western, Una Hotels, Travel Appeal, Costa Crociere, Tui Group e Klm. Per tutti, la domanda fondamentale su quali saranno i nuovi scenari del turismo in un mercato globale che quest’anno vale 1,33 trillioni di dollari, contro 1,26 del 2016.

«Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale non si sa dove andremo, siamo di fronte a un fenomeno completamente nuovo», ha aggiunto Carniani. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Douglas Quinby, di Phocuswright, che in apertura dei lavori ha detto senza mezzi termini. «Il travel online is over, è finito. È finito perché non esiste più una distinzione tra online e offline. Oggi più del 90% dei viaggiatori in Europa e negli Stati Uniti fa qualcosa online per il suo viaggio, prevalentemente con il mobile». E proprio da mobile, messaggi e consigli di acquisto arrivano ai potenziali viaggiatori in modo sempre più veloce. Un esempio? «La stessa quantità di informazioni che è stata creata dalla Preistoria al 2003, viene oggi creata in dieci minuti», ha detto Marco Grossi, senior manager Italia e Spagna per le Pmi di Facebook.

E poi ovviamente, ci sono i Millennial, oggetto del desiderio di tutte le aziende del travel e non. Il 40% dei viaggiatori europei lo sono, e lo sono il 39% dei viaggiatori cinesi. Viaggiano più dei baby boomers che li hanno preceduti anche se hanno meno soldi. E non vogliono solo visitare un paese ma fare attività, vivere sensazioni. E per loro il mercato si sta adeguando. Come ad esempio TripAdvisor, che si sta attrezzando per avere sempre più immagini e sempre meno testo, e con servizi sempre più personalizzati.

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Giorgio Maggi
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