Booking sottodata e flessibilità: i trend dell’estate

Booking sottodata e flessibilità: i trend dell’estate
11 giugno 07:00 2019 Stampa questo articolo

La fotografia dell’estate mediterranea 2019 passa dall’individuazione di alcuni macrotrend. Se dell’arrembaggio dei voli low cost si era già parlato negli anni scorsi, così come della ricerca di destinazioni alternative (come le isole minori) immuni dall’overtourism, la stagione a venire sarà contraddistinta dal ritorno del last minute, dall’offerta adeguata a nuovi target, dai pacchetti flessibili e, in taluni casi, dal prezzo fisso. Andiamo a vederli uno per uno.

BOOKING SOTTODATA. Complici le piogge di maggio e i ponti, operatori e network italiani sono quasi tutti d’accordo: le prenotazioni subiranno un ritardo rispetto al solito, con il rischio di assistere sottodata a un pricing particolarmente aggressivo, soprattutto su alcuni prodotti. Ma come vanno le cose nel resto d’Europa? Se i britannici non sembrano aver risentito del clima, a cambiare le loro decisioni sono stati piuttosto i timori legati alla Brexit, spingendoli verso destinazioni extra-Ue come Turchia e Tunisia. Per i tedeschi le prenotazioni estive registrano cali a doppia cifra già dal mese di aprile, mentre sono in leggera crescita quelle per l’inverno 2019/2020.

NUOVI TARGET. In attesa di aprire davvero le porte delle agenzie di viaggi ai millennials, la novità degli ultimi anni riguarda la famiglie allargate e i genitori single. Risultato: la formula adulto+bambino, dove anche al child in 2° letto si applicano forti sconti, è ormai diventata diffusissima. Tuttavia, suggeriscono gli esperti, il target su cui puntare è quello “silver”. Secondo la Fipac, Federazione italiana pensionati attività commerciali di Confesercenti, il turista over 65 (77 milioni di presenze in Italia nel 2018) è in genere una persona attiva, in cerca di esperienze, improntate magari al turismo slow, e che può viaggiare tutto l’anno.

PARTI (E TORNI) QUANDO VUOI. Non solo vacanze che siano multipli di sette notti. I pacchetti flessibili, con arrivi e partenze in (quasi) tutti i giorni della settimana, sono diventati una necessità anche quando si parla della classica vacanza mare. Da tempo li propone Club Med, come pure il Gruppo Alpitour o I Grandi Viaggi. Adesso è la volta anche di Nicolaus. Una nuova politica che riguarda, già dall’estate 2019, i soggiorni nei Nicolaus Club e nei villaggi Valtur in Italia, ma anche in una selezione di strutture a Naxos e Rodi, in Grecia. Tutti non soggetti ai vincoli temporali legati a multipli di sette notti, con check in e check out associati obbligatoriamente al weekend. Insomma, si potrà iniziare (e finire) il soggiorno in differenti giorni della settimana.

PREZZO FISSO. Per parlare di tendenza forse è ancora un po’ presto. Ma la bandiera del “prezzo fisso” ormai è stata issata e, dopo i positivi riscontri dello scorso anno, l’estate 2019 dirà se è un successo destinato a durare oppure no. «Si tratta di un importo fisso senza adeguamento carburante, e senza sorprese su ciò che è incluso e quello che non lo è», ha spiegato l’amministratore delegato di Settemari, Ezio Birondi, tra i pionieri della formula. Si tratta di una politica di «trasparenza totale che a noi costa, ad esempio quando il prodotto si vende bene». Ma che garantisce condizioni uguali a tutti, indipendentemente dalla rete di appartenenza. E che ha l’obiettivo dichiarato di avvicinare il cliente all’agenzia. «Altrimenti – parole sue – tutto il comparto muore».

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Giorgio Maggi
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