Bonus pubblicità, istruzioni per l’uso: previste detrazioni fino al 90%

Bonus pubblicità, istruzioni per l’uso: previste detrazioni fino al 90%
06 Agosto 15:37 2018 Stampa questo articolo

Investire in advertising su quotidiani online e cartacei, magazine, tv o radio oggi porta ulteriori vantaggi. È stato pubblicato il decreto attuativo per il Bonus pubblicità, previsto dalla Legge di Bilancio 2018. Tra le nuove misure adottate nel provvedimento ci sono infatti anche le detrazioni fiscali per l’acquisto di spazi pubblicitari: del 75% per tutti gli investimenti e del 90% se si tratta di microimprese, startup e Pmi innovative. Adesso si può accedere al Bonus pubblicità, il cui totale detraibile arriva fino a 20 milioni di euro.

Il decreto attuativo – come spiega bene il portale di digital economy Ninja Marketing – chiarisce le modalità per accedere al rimborso e pubblica modello e istruzioni per richiedere le detrazioni sugli investimenti effettuati per parte del 2017 e per il 2018. Sul sito del Dipartimento per l’editoria c’è il modello da compilare per effettuare domanda del credito d’imposta per investimenti pubblicitari.

Il decreto, molto atteso nel settore, stabilisce che le comunicazioni debbano essere presentate esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi che saranno messi a disposizione nell’apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento definisce inoltre le modalità per la presentazione della comunicazione sull’apposita piattaforma, ai fini della fruizione del bonus pubblicità. Visto che il decreto riguarda gli investimenti pubblicitari per il 2017 (a partire dal 24 giugno e fino 31 dicembre 2017) e quelli per il 2018, le due comunicazioni devono essere presentate separatamente, tra il 22 settembre e il 22 ottobre 2018. Per il 2018, la dichiarazione sostitutiva sugli investimenti effettuati dovrà essere presentata dal 1° al 31 gennaio 2019.

Bisognerà inviare in via telematica la comunicazione e la dichiarazione sostitutiva al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri. Questo sempre attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che potranno essere utilizzati: direttamente da parte dei soggetti abilitati; tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario, ai sensi dell’articolo 3, comma 2-bis, del Dpr n. 322 del 1998; tramite gli intermediari abilitati indicati nell’articolo 3, comma 3, del Dpr. n. 322 del 1998 (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti).

Se l’ammontare complessivo del credito d’imposta è superiore a 150mila euro, il richiedente dovrà rilasciare una delle seguenti dichiarazioni: iscrizione negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (per le categorie di operatori economici previste nell’art.1, comma 52, Legge 190/2016); di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia (art. 85 D.Lgs 159/2011). L’ammontare del credito fruibile si potrà conoscere solo dopo l’accertamento degli investimenti effettuati negli anni 2017 e 2018 disposto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, che entro il 21 novembre 2018 formerà l’elenco dei soggetti richiedenti il credito d’imposta per gli investimenti relativi all’anno di imposta 2018 con indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale.

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