Boeing 737 Max, spiragli per un ritorno in volo a giugno

Boeing 737 Max, spiragli per un ritorno in volo a giugno
28 Gennaio 07:00 2020 Stampa questo articolo

I Boeing 737 Max potrebbero tornare a volare prima del previsto. L’ultima indiscrezione sulla vita dell’aeromobile lasciato a terra dai cieli di tutto il mondo dopo i due disastri aerei di Lion Air e Ethiopian Airways viene direttamente da Steve Dickson, a capo della Faa (Federal Aviation Administration) americana, che avrebbe espresso alla Reuters un parere favorevole rispetto a quanto precedentemente annunciato.

La dichiarazione arriva dopo che la stessa Boeing si era detta sicura che il “grounding” dei 737 sarebbe durato almeno fino a metà anno. Adesso invece, si dice dietro le pressioni ricevute, i tempi si sarebbero accorciati. In attesa di capire quali saranno effettivamente i tempi di “recupero” del Max, i due principali vettori americani utilizzatori di questo tipo di aeromobile (American Airlines e Southwest Airlines hanno già provveduto a toglierlo dai loro schedule almeno fino alla fine di giugno. Oltre all’incertezza sulla data in cui arriverà la certificazione da parte della Faa, è infatti opinione comune che da quel momento ci vorranno altri due mesi affinché i “nuovi” Boeing 737 Max possono ritornare a volare, con il risultato che i primi voli non potrebbero effettuarsi prima della fine di agosto o della fine di settembre.

Ma non è finita, perchè l’intero procedimento potrebbe subire degli ulteriori ritardi dal momento che, oltre alla Faa statunitense, anche gli altri enti di regolazione e sicurezza del trasporto aereo (come l’Easa europea), dovranno procedere per proprio conto a rendere possibile, con un’apposita certificazione, il ritorno del Max.

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