Blue Panorama, pugno duro di Enac sulle licenze

Blue Panorama, pugno duro di Enac sulle licenze
01 Giugno 14:33 2022 Stampa questo articolo

Si fa sempre più stretta la strada per un’eventuale ripartenza delle operazioni di Blue Panorama Airlines. Mancano infatti poco più di 3 mesi alla scadenza del 9 settembre 2022, data in cui termina la sospensione da parte di Enac della licenza di volo e del Certificato di operatore aereo (Coa) della compagnia aerea del Gruppo Uvet. Ma l’ente, per bocca del suo presidente Pierluigi Di Palma, non lascia molti margini di manovra al vettore.

Interrogato a margine della presentazione dell’indagine di Assaeroporti-DemopolisLa percezione del trasporto aereo e del sistema aeroportuale in Italia”, Di Palma non ha confermato le voci di una possibile estensione della sospensione delle licenze per Bpa, anzi ha rimarcato la necessità che la compagnia aerea dimostri una sostanziale discontinuità operativa e organizzativa rispetto al passato.

«La possibilità di revocare la sospensione delle licenze dovrà essere verificata sempre in relazione a quello che l’azienda può prospettare come capacità e modello di ripartenza – ha sottolineato Di Palma – Io non credo che si possa prorogare la sospensione se non si dimostrano capacità organizzative e operative totalmente diverse».

Da più parti, in queste ore, si è infatti diffusa la voce che l’Ente nazionale di aviazione civile potrebbe concedere una proroga alla sospensione per permettere ai vertici del vettore di avere più tempo a disposizione per ripristinare i requisiti minimi utili a riattivare le licenze.

Stando all’ultimo incontro con i sindacati – avvenuto lunedì scorso tramite la mediazione del governo – l’azienda non ha ancora svelato nessun dettaglio sulla politica industriale ed è ancora in attesa dell’ammissione al concordato preventivo da parte del Tribunale di Milano.

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A questo punto, però, il tempo stringe: fonti interne all’azienda avevano già fatto trapelare come le stime di Bpa per riaccendere i motori, in seguito all’omologa del concordato preventivo (attività successiva all’ammissione che prevede n accordo con i creditori, ndr) prevedevano almeno 4-5 mesi di tempo.

 

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore. Specializzato in trasporto aereo, network di agenzie di viaggi, tecnologia, estero, economia e fiere internazionali.

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