Bitcoin, l’Italia dice sì con Portale Sardegna

Bitcoin, l’Italia dice sì con Portale Sardegna
11 Dicembre 13:20 2017 Stampa questo articolo

È stata una partenza da record quella del bitcoin scambiato per la prima volta al Chicago Board Options Exchange (Cboe), uno dei principali mercati delle opzioni. La criptovaluta, che ha debuttato a quota 15mila dollari e ha superato in una fase iniziale la soglia dei 16mila dollari, ha toccato sui mercati asiatici quota 18mila dollari. Intorno alle 4 di questa notte il future sulla moneta digitale con scadenza 17 gennaio 2018 aveva già raggiunto quota 17.750 dollari superando i massimi raggiunti sui circuiti alternativi non regolati. Una serie di scambi molto volatili che, nei primi venti minuti di contrattazione, hanno mandato in crash il sito internet Cboe.
Il debutto sul Cboe, che si prevede sarà seguito a breve da quello sul concorrente Chicago Mercantile Exchange, rappresenta la prima opportunità per gli operatori professionali di investire sulla criptomoneta.

Sul fronte turistico, di bitcoin – ma soprattutto dell’impiego della blockchain – si è parlato alla Bto di Firenze, con alcuni leader di mercato come Tui Group.
Nelle stesse ore, sempre nel nostro Paese, la società Portale Sardegna (quotata da poco al listino Aim Italia), ha fatto sapere che accetterà pagamenti nella criptovaluta. Si tratta di uno dei primi esperimenti di questo tipo nel settore turistico italiano, a cui certamente ne seguiranno altri.

Nel dettaglio, la web company specializzata nell’incoming turistico in Sardegna ha raggiunto un accordo con la piattaforma Conio, startup con sede a Milano e a San Francisco che permette di acquistare e vendere bitcoin direttamente dall’applicazione dedicata (wallet). Per questo servizio Portale Sardegna ha l’esclusiva come tour operator specializzato sulla Sardegna. Proprio l’isola può dirsi pioniere nell’utilizzo di monete digitale con il suo Sardex.

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