Big data, il superindice del turismo di Patanè e Giuricin

Big data, il superindice del turismo di Patanè e Giuricin
14 febbraio 12:01 2019 Stampa questo articolo

Un vero e proprio superindice statistico per misurare e prevedere l’andamento del settore turistico. L’idea di mettere ordine tra le numerose analisi già esistenti nel comparto del travel di casa nostra è venuta a Confturismo-Confcommercio e al suo presidente Luca Patanè, già ideatore tra le altre cose di un simile strumento, l’Uvet Travel Index, che correla l’andamento dei viaggi d’affari con la relativa attività economica aggregata.

«Quest’idea di un nuovo indice previsionale è il risultato di una riflessione, la risposta ad un interrogativo su come riuscire a far crescere il turismo in Italia – ha detto il presidente del Gruppo Uvet – I dati sul turismo sono certamente utili, ma sempre frammentati, spezzettati, incompleti e difficilmente conciliabili fra loro. Molte istituzioni lavorano con competenza per rilevarli, senza contare le diverse università Italiane che si dedicano a studi su questo settore; manca però uno strumento univoco e trasversale che permetta alle persone di capire i trend e i mega-trend del turismo in modo che possano comprendere, una volta per tutte, che ci ritroviamo seduti su qualcosa che è veramente prezioso e importante. Non basta uno strumento, serve un meta-strumento».

Il nuovo superindice prenderà in analisi tutte le banche dati esistenti – 37 variabili in tutto, con numeri provenienti tra gli altri da Eurostat, Iata, Banca Mondiale, Uic, Assaeroporti e riguardanti anche mobilità cittadina e porti – e potrà servire, prima su base annuale e in seguito anche con periodicità trimestrale, per orientarsi nel cercare modelli di sviluppo, magari integrandolo con altre fonti e con strumenti come ad esempio la web analysis.

«Il settore del turismo ha indubbiamente un problema di statistiche – ha spiegato Andrea Giuricin, docente dell’Università Bicocca di Milano e incaricato di predisporre l’indicatore – La creazione del superindice ha l’obiettivo non solo di supplire a questa mancanza a cui il nuovo governo sta lavorando, ma soprattutto di avere uno strumento statistico per le aziende e il policy maker nel prendere decisioni di investimento. L’indice è predittivo e servirà a comprendere il “dove” e il “quanto” dei flussi turistici in Italia per poter anticipare interventi che Stato e privati devono e possono fare». I primi risultati del superindice saranno resi pubblici il prossimo novembre, in occasione di BizTravel Forum 2019.

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Giorgio Maggi
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