Belmond avanza in Italia: raddoppio entro il 2020

Belmond avanza in Italia: raddoppio entro il 2020
19 Luglio 09:06 2018 Stampa questo articolo

Focus sull’Italia per Belmond, che entro il 2020 punta a raddoppiare il numero di alberghi del brand nel Belpaese. Top secret, al momento, le destinazioni, anche se Marcello Scaccabarozzi, global director of sales Italy and Switzerland, ammette che «nei prossimi anni apriremo una serie importante di strutture. Posso dire che stiamo guardando a Milano, Roma, il Lago di Como, che poi sono le destinazioni dei nostri mercati di riferimento, in particolare americano e inglese, ma l’Italia si conferma una meta sempre più richiesta anche da parte di arabi e russi, che si sono consolidati».

Vanno in questa direzione le ultime due acquisizioni messe a segno nella penisola dal gruppo alberghiero inglese. Il Castello di Casole in Toscana, che fu la dimora del regista Luchino Visconti, acquistato per 39 milioni di euro, ai quali si aggiungono ulteriori 7,3 milioni d’investimento nell’arco dei prossimi quattro anni per la ristrutturazione di alcuni casolari di lusso all’interno di una delle più vaste tenute toscane, che si estende per circa 1-500 ettari.

Novità in Costiera amalfitana è poi l’acquisizione di Villa Margherita a Ravello: due suite esclusive con servizio di maggiordomo, che si avvalgono di ristorante, Spa e piscina del vicino Hotel Caruso. Di pari passo crescono anche gli eventi ospitati negli alberghi Belmond, un nome sempre più legato a brand del lusso del calibro di D&G, Bulgari, Fendi, Scervino che scelgono l’Italia per le loro promozioni e lanci di nuovi prodotti.

Buono l’andamento dell’outgoing dall’Italia, che a giugno ha registrato +40% sull’anno scorso: «È un mercato che quest’anno sta dando grande soddisfazione – commenta Scaccabarozzi – con una buona richiesta di Caraibi, dove siamo in riapertura dei nostri alberghi storici, La Samanna a San Martin e il Cap Juluca ad Anguilla, già pieni di celebrity per Capodanno. Buona anche la conferma del Messico e, dopo i Mondiali di Calcio, siamo pieni anche a San Pietroburgo».

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Maria Grazia Casella
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