Beachcomber, nel 2020 apre a Mauritius Les Salines

Beachcomber, nel 2020 apre a Mauritius Les Salines
06 settembre 11:50 2018 Stampa questo articolo

Si chiamerà Les Salines Beachcomber Resort&Spa, il nuovo resort a quattro stelle a Mauritius firmato Beachcomber Resorts & Hotels, che verrà inaugurato nel 2020 a Rivière Noire, nella zona sud ovest dell’isola.

Quattro stelle, 388 camere, 56 family suite e infrastrutture per sport e tempo libero con un investimento totale previsto di 2,5 miliardi di rupie mauriziane: la costruzione del resort, che inizierà a ottobre, segue la filosofia dello sviluppo sostenibile e responsabile.  Il Gruppo alberghiero, infatti, ha recentemente ottenuto la certificazione Silver di EarthCheck, importante ente di certificazione ambientale del settore turistico.
«È un progetto che avevamo nel cassetto già da qualche anno e che nasce in perfetta armonia con il territorio circostante, un’area naturalistica, conosciuta anche per la presenza delle saline, le più grandi dell’isola, con la sua produzione di  300 tonnellate di sale l’anno», racconta Sheila Filippi, general manager Italia del Gruppo.

Che caratteristiche avrà il nuovo resort?
«Il concept è stato condiviso con tutte le istituzioni di Rivière Noire e nel rispetto più totale della aspettative ed esigenze della popolazione locale. Les Salines darà infatti impiego diretto a 600 persone della zona, che abbiamo già selezionato, mentre a livello indiretto le persone coinvolte saranno circa duemila. Per tutti, New Mauritius Hotels Limited ha messo a punto un percorso di formazione nel settore hôtellerie, mentre il Gruppo selezionerà e formerà 130 giovani che faranno pratica al Dinarobin e al Paradis per poi lavorare all’interno del nuovo resort».

A che punto è il restyling delle altre strutture?
«Al Paradis stiamo rinnovando 13 ville e 40 camere deluxe, che saranno pronte a ottobre. Mentre la ridecorazione delle stanze del Mauricia terminerà agli inizi di novembre e l’hotel sarà così a pieno regime. Tutti gli anni mettiamo a budget il rinnovamento dei nostri resort, considerando anche l’alta incidenza dei nostri repeaters, circa il 35-37%, che vogliono trovare ogni anno standard elevati, qualità e nuovi servizi».

Parlando di numeri, quali sono le performance del mercato italiano?
«L’Italia rappresenta il quarto mercato europeo e il quinto a livello mondiale e ci dà molte soddisfazioni. Da tre anni, infatti, i dati sono più che positivi e in costante crescita. Nel 2016 abbiamo segnato un +20% e il successivo un +23%. Da ottobre 2017 a luglio 2018 abbiamo registrato un +18%, mentre lo share Beachcomber nel mercato italiano si attesta attorno al 28-30%».

Poi ci sarà il collegamento diretto Alitalia…
«Un’opportunità per migliorare questi risultati e ci auguriamo di assistere a un incremento di presenze all’interno dei nostri resort. A oggi infatti il booking per il 2019 è incoraggiante. Il volo diretto sarà comunque un plus anche per le agenzie di viaggi».

Qual è il segreto del successo Beachcomber?
«Innanzitutto la qualità e l’eccellenza delle nostre strutture, apprezzate da una clientela sempre più variegata e variabile a seconda della stagione: dai gruppi passando per le famiglie con figli, alle coppie che decidono di trascorrere una vacanza o di sposarsi a Mauritius. Ma il grande lavoro è fatto anche dagli agenti di viaggi e dai tour operator, con cui collaboriamo ormai da anni e che coinvolgeremo sempre di più con iniziative originali e in location esclusive. Ma di più, per ora, non voglio svelare».

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Silvia Pigozzo
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