Azemar, due nuovi resort a Zanzibar e alle Maldive

18 settembre 15:55 2018 Stampa questo articolo

Due nuovi resort in esclusiva per Azemar: You&Me by Cocoon alle Maldive (dal prossimo febbraio) e The Island a Zanzibar (aperto già da cinque mesi). L’operatore milanese alza la posta al tavolo dell’amato Oceano Indiano. Un gioco di passione, radicata in un’esperienza che dura da quasi 40 anni, e tanto solida da puntare sull’investimento professionale in strutture di proprietà. «È fondamentale per una gestione che poi fa la differenza, dalle tariffe al booking, dalla grande attenzione alla cucina e all’esportazione del moderno design made in Italy, realizzato al Cocoon Maldives», ha detto Mariarosaria Campora, amministratore delegato di Azemar.

Maldive e Zanzibar sono due destinazioni in crescita, come spiegail titolare Alessandro Azzola: «La prima, a +15% sul 2017, rappresenta il 65% del fatturato e sarà favorita per il mercato italiano dai nuovi voli diretti Alitalia che, a partire dal prossimo novembre, aggiunge tre collegamenti settimanali da Milano agli attuali tre da Roma. In sviluppo anche Zanzibar, che conta per il 20% del revenue, sempre più internazionale nella clientela».

È appunto un nuovo investimento da diversificazione, spesso abbinato ai safari, il gioiellino The Island, raggiungibile a piedi con la bassa marea, altrimenti in barca. Occupa infatti uno scoglio a 80 metri dalla costa e a mezz’ora dal 5 stelle Gold Beach House & Spa, prima struttura di proprietà del t.o.dal 2012. Suggestivo e intimo, immerso nella natura, offre cinque camere (evoluzione delle tre capanne originarie) e un ristorantino gourmet con chef italiano.

Inaugura a febbraio 2019, invece, You&Me, secondo progetto alle Maldive a due anni di distanza (e a due ore di barca) dal Cocoon, a cui si oppone con la sua filosofia Adults Only. Un tranquillo rifugio nell’atollo di Raa, apparentemente semplice, con pavimento in sabbia negli ambienti comuni e largo impiego di legni indonesiani. Niente clienti sotto i 16 anni nelle 109 camere (50 con piscina privata e 10 beach suite di grande privacy) e niente buffet nei 6 ristoranti, con formula dine around, tra ristorante giapponese, trattoria per la pasta italiana e l’Underwater, in pieno mondo sottomarino.

C’è poi la Spa di Elizabeth Arden e, soprattutto, lo champagne Veuve Clicquot, che scorre a prezzi politici in virtù di un accordo con la maison francese sull’onda del Are you ready to cheer?.

«Uno sviluppo notevole quello di Azemar negli ultimi 5 anni, con un investimento di 100 milioni di dollari per quattro strutture di proprietà – commenta Azzola, confortato da un’estate conclusasi a +35% su Zanzibar e Maldive – Con gli italiani che hanno scoperto che il lungo raggio a luglio e agosto conviene. E con un’idea da maturare: una prossima diversificazione del prodotto, magari in Italia».

L'Autore

Adriana De Santis
Adriana De Santis

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