Audizioni, le richieste del travel: “Anno fiscale bianco e finanziamenti”

by Redazione | 9 Aprile 2021 12:29

Tempi rapidi per sostegni, riaperture, moratorie e nuove modalità per i finanziamenti a lungo termine. Sono le priorità rilanciate da Federturismo e Confindustria Alberghi nel passaggio di audizioni presso le Commissioni parlamentari Bilancio, Tesoro e Finanze sul decreto Sostegni.

«Abbiamo davanti appuntamenti e sfide cruciali: piano vaccinale di massa, presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e adozione in Ue del Green Digital Pass – ha detto Marina Lalli, presidente di Federturismo – Il futuro del sistema economico passa imprescindibilmente da questi elementi, senza i quali non sarà pensabile attuare politiche di sostegno alle imprese che vadano oltre il contenimento dei danni dell’emergenza».

«Nonostante ci siano misure per imprese e lavoratori che abbiano subito significativi danni e alcuni interventi di carattere fiscale – ha precisato Lalli – sono del tutto assenti provvedimenti volti a sostenere gli investimenti privati e strumenti di sostegno alla liquidità delle imprese turistiche. Di questi ultimi in particolare ci corre l’obbligo di segnalare l’assoluta urgenza, soprattutto in tema di allungamento dei tempi di restituzione dei finanziamenti garantiti e della proroga delle moratorie, che pur essendo un problema da risolvere a livello europeo siamo tenuti a sottolineare in ogni ambito possibile. Così come crediamo che concedere un anno fiscale bianco a tutte le imprese del turismo potrebbe significare garantire la sopravvivenza».

Lalli si è soffermata anche sulla nuova indennità di 2.400 euro una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport: «È sicuramente una forma di sostegno al lavoro importante e condivisibile, ma in grado solo di tamponare una situazione di emergenza».

Di eguale tenore l’intervento della vice presidente di Confindustria Alberghi, Maria Carmela Colaiacovo: «La situazione è gravissima, il tempo a disposizione è esaurito. Dobbiamo ripartire immediatamente, fissare una data certa e prevedere misure ad hoc adeguate alle effettive perdite subite dal settore».

«Immediate e urgenti misure quali l’intervento sul tax credit affitti in scadenza a fine aprile – ha spiegato Colaiacovo – Lo stop alla seconda rata Imu e alla Tari. Inoltre per quanto riguarda il contributo a fondo perduto nella formulazione attuale, questo risulta del tutto insufficiente per aziende che hanno subito perdite così cospicue, come quelle alberghiere. Il tema del tetto fissato a 10 milioni di euro va necessariamente superato, prevedendo comunque una più equa parametrazione del contributo».

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