Assoviaggi: «No al corrispettivo elettronico in adv»

Assoviaggi: «No al corrispettivo elettronico in adv»
23 aprile 07:00 2019 Stampa questo articolo

Tra i nuovi adempimenti dell’anno a cui devono ottemperare le agenzie di viaggi, c’è anche quello relativo ai corrispettivi elettronici, con l’obbligo pronto a scattare il 1° luglio per tutte quelle adv che generano volumi d’affari superiori a 400mila euro. Chi non raggiunge tale soglia, secondo quanto stabilito dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, potrà invece attendere il 1° gennaio 2020.

A tornare sull’argomento – dopo le mosse di Confcommercio e Fto – ci pensa Assoviaggi Confesercenti, che ha presentato al dipartimento delle finanze del Mef una richiesta di esonero per le agenzie vista la tipologia delle operazioni e la marginalità degli importi.

Da ribadire, poi, il fatto che le adv furono a suo tempo inserite nell’elenco delle esenzioni dall’emissione della ricevuta o scontrino fiscale con il dpr n° 696 del 1996.

«Abbiamo presentato formale e documentata richiesta di esonero – dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti – per le agenzie di viaggi in regime semplificato viste le peculiarità di tale regime e per quelle ordinarie vista l’esiguità degli importi rispetto al totale del fatturato. Per ogni ulteriore ed eventuale dettaglio, abbiamo potenziato lo sportello fiscale in collaborazione con il Fondo Garanzia Viaggi, messo a disposizione degli associati per fornire ogni chiarimento in merito».

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